Pubblicato: Sab, Ottobre 27, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Standard & Poor’s taglia il rating dell’Italia: outlook negativo


L'agenzia di rating S&P ha confermato il merito di credito dell'Italia a BBB anche se ha rivisto al ribasso le prospettive. E lo fa attaccando il governo giallo-verde.

Secondo S&P le impostazioni di politica economica e fiscale del governo italiano stanno pesando sulle prospettive di crescita economica del paese e sono un driver negativo per la traiettoria del debito pubblico-PIL. "La nuova coalizione (Cinque Stelle e lega) ha preso misure che riteniamo aumentino sostanzialmente l'incertezza politica". Il piano rappresenta un'inversione rispetto al precedente consolidamento di bilancio e in parte torna indietro sulla precedente riforma delle pensioni.

L'agenzia di rating statunitense ritiene che si arresti la discesa del debito pubblico rispetto al Pil che nei prossimi tre anni è visto a livello lordo e netto rispettivamente a circa 128,5% e 123,2% del PIL. Le agenzie di rating non si sono accorte della crisi mondiale?

Il governo italiano ha deciso di annullare in parte la legge Fornero: dato l'importante cambiamento demografico in corso in Italia, "la misura del governo, se attuata in pieno, invertirà a nostro avviso i guadagni della precedente riforma e minaccia la sostenibilità di lungo termine dei conti pubblici".

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L'outlook negativo, inoltre, "riflette il rischio che la decisione del governo di aumentare il deficit - oltre a esacerbare la già debole posizione italiana su questo fronte - soffocherà il nascente recupero del settore privato".

L'aumento dei rendimenti sui titoli di stato italiani ha effetti negativi sull'accesso delle banche ai finanziamenti sul mercato dei capitali: "un ulteriore aumento dei rendimenti potrebbe ridurre la capacità delle banche di finanziare l'economia italiana".

Rivendendo al ribasso le stime di crescita sull'Italia all'1,1% sia per quest'anno che per il prossimo, Standard & Poor's descrive le stime del governo sulla crescita "ottimiste" e prevede che il deficit si attesti l'anno prossimo al 2,7%, superiore quindi al 2,4% previsto da Palazzo Chigi.

S&P ha confermato anche rating Germania AAA, con outlook stabile.

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