Pubblicato: Sab, Ottobre 27, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Rivoluzione Maturità 2019, Bussetti: "La tesina non ci sarà"

Rivoluzione Maturità 2019, Bussetti:

Nuovi posti, almeno 11mila.

Già dal prossimo anno accademico ci saranno nuove modalità di accesso: il test medicina 2019 resta ma potrebbero cambiare le modalità d'accesso (non più 60 domande in 100 minuti) e anche il numero dei posti disponibili.

Le dichiarazioni del responsabile del dicastero dell'Istruzione a margine della presentazione della ricerca dell'Osservatorio Cross predisposto dall'Università degli studi di Milano sulla storia dell'educazione alla legalità nella scuola italiana (a palazzo Pirelli).

"L'educazione è la forma più efficace di prevenzione", con queste parole il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Marco Bussetti annuncia la volontà del Miur di istituire una cabina di regia che avrà il ruolo di coordinare il lavoro realizzato in merito all'educazione alla legalità, una sorta di collettore delle esperienze di tutte le regione e gli enti locali.

Ma nessun fondo aggiuntivo.

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"Quando dai rapporti Ocse ed europei si conferma che l'Italia con l'attuale manovra economica ha persino diminuito dello 0.1% i suoi fondi per l'istruzione, dopo che spendiamo più di un punto in meno rispetto agli altri Paesi, come si può sdrammatizzare ed essere contenti del nostro sistema scolastico?", si chiede Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal.

Il Ministro dell'Istruzione, però, non ha escluso la possibilità che qualche risorsa aggiuntiva possa essere individuata durante l'iter parlamentare.

È ancora in via di discussione, invece, la proposta, presentata da Veneto e Lombardia, per "regionalizzare" professori e presidi, che diventerebbero dipendenti della regione e non più dello Stato.

Per Bussetti si potrebbe dar luogo ad una fase transitoria "in cui gli insegnanti potrebbero passare alla Regione su base volontaria".

E alle criticità sollevate dai sindacati - che un modello regionale porterebbe alla formazione di due sistemi scolastici, uno ricco al Nord e uno lento, e povero, al Sud - il ministro risponde: "I livelli delle prestazioni di servizio devono essere garantiti ovunque allo stesso modo". L'obiettivo è eliminarlo, ma non ci sono ancora decisioni certe. "Per quanto riguarda il primo aspetto - sottolinea Rizzoli - potremmo garantire sistemi di reclutamento degli insegnanti e dei dirigenti scolastici capaci di evitare buchi o ritardi nella determinazione degli organici, con tutto vantaggio della continuità didattica. Del resto la Sanità è già regionale".

Come questo: