Pubblicato: Sab, Ottobre 27, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

La verità sulla morte di Desirée: "Drogata e violentata da tre uomini"

La verità sulla morte di Desirée:

L'autopsia sul corpo di Desirée Mariottini, la sedicenne di Cisterna di Latina trovata morta in uno stabile occupato a Roma, a San Lorenzo, racconta di una fine che potrebbe essere sopraggiunta dopo uno stupro e un'overdose. Originaria di Cisterna di Latina, la giovane donna, secondo quanto riportato dai principali giornali nazionali, è stata stuprata e poi uccisa. Grazie alla Procura e alle forze dell'ordine per il fermo di due persone nelle indagini sul terribile omicidio della ragazza. Lo scrive in un tweet il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Ulteriori esami verranno effettuati per cercare conferme a questa ipotesi, mentre dai test tossicologici si attende di conoscere il mix di sostanze stupefacenti, una ragazza racconta che Desirée consumasse eroina e crack. "Sono andato via e quando sono tornato era già a terra". San Lorenzo non dimentica".Desirée, la rabbia dei residenti di San Lorenzo: "Degrado segnalato da tempo, ma nessuno ha fatto qualcosa" "Si sta lavorando - ha detto - per mettere in galera questi vermi, queste bestie. Accanto a Desirée c'era quindi anche un'amica che, stando alla testimonianza del senegalese, "era italiana: penso pure fosse romana, parlava romano".

Su quello che è accaduto da lì in poi, comunque, non c'è alcuna chiarezza. È stata drogata perché aveva sedici anni. Si tratta di un uomo di nazionalità nigeriana, di 40 anni, posto in stato di fermo dalla Questura di Roma al termine dell'interrogatorio condotto dagli uomini della Squadra Mobile. Quella notte il 118, allertato da un anonimo, non era riuscito a entrare in quel palazzo, il cui cancello era chiuso con un lucchetto. In quella stanza c'era una ragazza nel letto: le avevano messo una coperta fino alla testa, si vedevano i capelli. "Non lo so se respirava ma sembrava già morta, perché l'altra ragazza urlava e diceva che era morta". I due sono Mamadou Gara di 26 anni e Brian Minteh di 43, e sono ritenuti responsabili, in concorso con altre persone in via di identificazione, di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario.

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Ieri, mercoledì 24 ottobre, intorno alla violenza e alla morte di Desirée Mariottini sono nate molte altre questioni.

"Quella sera ero lì", ha spiegato il testimone, un senegalese, prima a Rai1 e poi alla polizia. La procura e la questura hanno già le idee chiare, stanno facendo i riscontri del caso. "Temo che anche questa volta siano tutti cittadini stranieri e farò tutto il possibile perché vengano rispediti immediatamente a casa loro". Saranno le indagini della Squadra mobile a chiarire come sia entrata nello stabile giovedì notte e con chi: il fascicolo è aperto per omicidio e stupro. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in un tweet. Sarebbero circa novanta occupazioni in totale. Comprava droga, il sospetto è che lo facesse anche in cambio di sesso. Le tensioni erano annunciate: Salvini è stato accolto da cori, striscioni e da una cinquantina di militanti di sinistra che hanno sbarrato l'ingresso dello stabile, all'urlo "sciacallo, sciacallo".

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