Pubblicato: Sab, Ottobre 27, 2018
Cultura | Di Socrate Ginnetti

"Anema e Core", un'opera che unisce De Gregori e Mimmo Paladino


"Si tiene in cassaforte, ce lo teniamo noi avevamo pensato".

Durante il suo ultimo tour De Gregori comincia a testare una sua versione della famosa canzone napoletana "Anema e Core".

Un vinile da 10 pollici che omaggia il passato e una xilografia. Ovviamente ci sono anche quelle: La leva calcistica della classe 68, Generale, Alice, Due zingari La camera si concentra sui primi piani di Francesco De Gregori, perso nelle parole di quelle canzoni indimenticabili. Il passo successivo è stato crreare un'opera tirata in 99 esemplari, una xilografia, che sarebbe diventata un'opera d'arte 'trasformata' nell'involucro di un'altra opera d'arte. Qual è il senso infatti di operazioni come queste se non farne salire il valore economico? "Mi raccontava una volta Mimmo di quando in tempi ormai abbastanza lontani dipingeva ascoltando alla radio la musica dei cantautori e li considerava dei compagni di viaggio". I due le hanno colte, ci hanno lavorato ed infine ci hanno regalato un capolavoro di emozioni, note e colori, "Anema e core".

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"Anema e Core" è il nuovo album di De Gregori, realizzato in collaborazione con il grande artista Mimmo Palladino, che ne ha curato le xilografie e la copertina. L'album arriva subito dopo il tour che ha portato De Gregori in giro per i teatri delle principali città d'Europa e degli Stati Uniti, come Londra, Zurigo, Monaco, Parigi, Bruxelles, New York, Boston e Toronto. "Più gli innesti a questo mondo sono imprevedibili più diventano interessanti". Soprattutto in un mestiere come il mio, dove si lavora spesso sulla prevedibilità, su quello che si pensa che il mercato possa volere. "Ne siamo fieri" conclude il cantautore romano. Per il mese prossimo, invece, dello stesso progetto sarà pubblicata anche un'edizione "commerciale", sempre numerata e distribuita in cinquecento copie, ma con una copertina differente.

Resta fuori una cosa soltanto che nessuno ha citato mai: il mistero che sta dietro a un'opera d'arte sebbene Paladino una volta abbia detto una cosa bellissima e cioè che "il significato di un'opera d'arte è sconosciuto anche all'artista stesso", sia una canzone che una scultura. “Un uomo di spettacolo si osserva, si piace per un certo periodo con gli occhiali scuri e allora è una comodità salire sul palco e già sapere che hai unarmatura e poi a un certo punto capisci che non serve sono i cambiamenti che avvengono dentro che sono più importanti, non sono corrispondenti a un cappello o a un paio di occhiali…”.

Cosa rende questo vinile una vera e propria opera d'arte?

Come questo: