Pubblicato: Ven, Ottobre 26, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

La Commissione Europea ha bocciato la manovra: dure le reazioni del governo

La Commissione Europea ha bocciato la manovra: dure le reazioni del governo

Nessuna marcia indietro del governo Lega-Movimento 5 Stelle, tanto che nella lettera di risposta inviata a Bruxelles si legge che "l'Italia è cosciente di aver scelto una politica di bilancio non in linea con le norme del Patto di Stabilità".

Il Def e la legge di bilancio per come sono usciti nelle scorse settimane dal pentolone dell'alleanza giallobruna non vanno bene: spendono troppo in deficit, 21,7 miliardi di euro, si discostano dagli obiettivi concordati per un Paese con un debito mostruoso, non investono e non creano lavoro ma assistenzialismo, scommettono su coperture ballerine e soprattutto rischiano di gonfiare i dati di crescita del Pil. L'abolizione della Fornero "fa retromarcia sulle riforme precedenti che puntellano la sostenibilità del debito", il condono "può scoraggiare la già scarsa conformità al fisco, implicitamente premiando comportamenti non conformi" e "la riduzione delle tasse sulle imprese che investono sono disinnescate dall'abolizione delle agevolazioni fiscali".

Tenendo conto dei tempi di risposta del governo italiano (comunque entro il limite delle tre settimane), è difficile che la Commissione possa proporre l'avvio di una procedura per deficit eccessivo prima della terza settimana di novembre.

Non era mai accaduto finora, e lo scenario che si apre davanti al nostro Paese è tutt'altro che rassicurante: potrebbe essere aperta una procedura di infrazione che può portare fino all'adozione di sanzioni economiche per non aver rispettato le regole europee.

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A questo punto (articolo 126.4), il Comitato Economico e Finanziario del Consiglio deve formulare un'opinione sul rapporto della Commissione.

Tra i più scettici (tra i 10 paesi analizzati) invece i medici italiani: per il 93% sono importanti per i bambini (10° posto) e per il 94% non sono sicuri e nemmeno efficaci, dato anch'esso che ci mette a fondo classifica. Se, insomma, la crescita non andasse come previsto dai piani del governo o se i conti andassero peggio di quanto programmato, l'esecutivo è pronto a correggere la rotta. La Commissione, ha aggiunto poi Moscovici, "non intende sostituirsi alle autorità italiane nella definizione delle politiche interne, ad esempio quelle di lotta alla povertà". Il che vuol dire che si dovrà rinunciare a qualcosa.

Gli italiani si scoprono meno "euroscettici" di quanto lo fossero negli ultimi anni ma chiedono alle istituzioni europee un cambiamento radicale. È la prima volta che succede nella ventennale storia della zona Euro. Quante ipocrisie sono state usate per coprire l'esistenza di un nocciolo duro franco-tedesco, quante ancora per sostenere a parole la priorità del fronte mediterraneo e poi spostare risorse quasi sempre a Est e, infine, quanta ipocrisia c'è stata nella scelta di validare la corsa di Amsterdam ad aggiudicarsi l'Ema senza che avesse nemmeno la sede per ospitarla.

In attesa della decisione di Bruxelles, lo spread Btp/Bund è aumentato nuovamente a 309 punti base, dopo le buone performances di ieri, mentre le principali borse europee sono partite in ribasso.

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