Pubblicato: Mer, Ottobre 24, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Fondazione Trentina Autismo contro Grillo: "Spregevole uso comico della malattia"

Fondazione Trentina Autismo contro Grillo:

Di seguito riportiamo la nota che Giovanni Coletti, presidente della Fondazione Trentina per l'Autismo, ha inviato alle redazioni a commento delle parole pronunciate da Beppe Grillo sull'autismo nel suo intervento di Roma ai Pentastellati. Il fondatore del Movimento, che nel suo discorso ha attaccato il Capo dello Stato sostenendo che i suoi poteri andrebbero limitati, si è lasciato scappare anche qualche frase non proprio politically correct su autismo e sindrome di Asperger. "Ieri i 5Stelle hanno chiuso il proprio evento al Circo Massimo con gli insulti di Beppe Grillo al Capo dello Stato italiano, al Capo dello Stato francese, all'Opposizione - spiega su Facebook - E il noto pregiudicato genovese, non pago, ha pensato bene di insultare anche le persone che soffrono per l'autismo".

"Che vergogna - tuona - che il primo partito italiano chiuda la propria festa annuale con parole di scherno verso queste famiglie".

"Al comico Grillo, vorrei ricordare - continua - che la politica non ha bisogno di bieca comicità ma deve dare risposte concrete, deve reperire i fondi per garantire i livelli essenziali di assistenza a chi ne ha bisogno, come nel caso dell'autismo". Dall'altro lato esistono casi di autismo ad alto funzionamento, quindi con persone che hanno sì grandi difficoltà nella relazione, ma insieme grandi potenzialità. L'autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Asperger ed è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c'entrano un ca... con quello che stanno dicendo, hanno quel tono sempre uguale. Un uomo, a cui è stata diagnosticata la sindrome di Asperger, gli ha scritto una lettera, in cui ha detto di essersi sentito offeso dalle sue parole. "Non è bello prendere in giro noi autistici, darci degli psicopatici e usarci come oggetto di scherno", scrive sul suo spazio del blog Pernoiautistici. Che è la sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l'altro non sta capendo.

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Con l'aggravante che lo si è fatto apertamente, in un contesto pubblico riprodotto dai media e dai social network, in una riunione di un movimento politico che governa il Paese. Ma siamo diversi anche sui diritti: "noi siamo quelli della legge sull'autismo, sul terzo settore, sul dopo di noi", si legge ancora nel post. Ancora più duro Matteo Renzi, secondo il quale "prendersi gioco di un bambino autistico è peggio che offendere il Presidente della Repubblica. Gli autistici hanno diritto di essere trattati come qualsiasi altra persona".

Noi facciamo battaglie per diffondere cultura sulla neurodiversità, perché i nostri figli non siano le prime vittime degli atti di bullismo dei loro compagni di scuola, come dicono le statistiche. Qui non è questione di essere grillini o antigrillini - conclude -: è questione di civiltà... Maria Ines Brignoli da Bergamo sottolinea come suo figlio sia un dono: "È un ragazzo molto più intelligente di me, molto sensibile, molto vulnerabile, molto generoso e con una voglia matta di far parte di questo mondo che spesso lo rifiuta! Poi fai come vuoi, ognuno fa come vuole ormai..."

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