Pubblicato: Mar, Ottobre 23, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Morto Gilberto Benetton, fondatore del gruppo: aveva 77 anni

Morto Gilberto Benetton, fondatore del gruppo: aveva 77 anni

Giuliana aveva il tocco magico per le lane, Carlo era l'uomo della produzione, Luciano l'immagine pubblica (è stato anche senatore per il Pd), ma Gilberto rappresentava il solido punto di riferimento, colui che calava nella realtà i talenti dei fratelli grazie al suo talento nel consolidare e nel cambiare. Era vicepresidente di Edizione Srl, la finanziaria della famiglia Benetton, di Autogrill, è consigliere del Gruppo Benetton, di Atlantia, Mediobanca, Pirelli & C. e Allianz. Tra i fondatori del gruppo Benetton e tra gli uomini più ricchi d'Italia era nato a Treviso il 19 giugno del 1941. Prima la morte dell'amatissimo fratello Carlo e poi la tragedia del Ponte Morandi.

E' morto Gilberto Benetton, il secondogenito dei fratelli imprenditori trevigiani. "Se ne va un grande trevigiano, esponente di una famiglia di imprenditori che è diventata il simbolo stesso dell'imprenditoria made in Veneto". "La famiglia Benetton, sin dagli albori della loro storia imprenditoriale - afferma Zaia - ha rappresentato un modo diverso e nuovo di fare impresa". E' probabile che Luciano assuma la presidenza e che nel cda di Edizione entri la figlia Sabrina, ma la scomparsa di Gilberto crea un vuoto notevole e inizia la ricerca di un nuovo nocchiero che guidi il gruppo nella tempesta.

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Negli ultimi mesi inevitabile il suo coinvolgimento molto pressante nella tragica vicenda del Ponte Morandi a Genova: dopo il crollo del viadotto lo scorso 14 agosto, il fondatore del Gruppo Benetton (detiene il 30,25% di Atlantia che possiede l88,06% di Autostrade per l'Italia) ha rotto il silenzio dopo le tantissime polemiche sorte contro la famiglia per non aver parlato subito e non aver dimostrato particolare "empatia" per quanto di tragico successo sulle proprie stesse autostrade.

Nel 2012 Gilberto Benetton era stato inserito nell'Italian Basket Hall of Fame per i successi con la Benetton Pallacanestro Treviso. Dalle nostre parti è considerato un segno di rispetto. "Di Gilberto - sottolinea Zaia - ci mancherà l'ampiezza di vedute, insieme a quel suo carattere schivo e riservato, così connaturale alle caratteristiche dei veneti, operosi e refrattari alla luce dei riflettori". Nell'intervista, però, il rappresentante della famiglia azionista aveva confermato "la massima stima e fiducia" nei manager che hanno permesso alla società di diventare "un player mondiale, rispettato in Italia e all'estero, in una pluralità di settori oltre a quello autostradale, dando lavoro a migliaia di persone e divenendo un riferimento a livello internazionale".

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