Pubblicato: Mar, Ottobre 23, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Manovra, Conte ottimista: "Pronti al tavolo con la Ue"

Manovra, Conte ottimista:

"La manovra non espone a rischi la stabilità finanziaria né dell'Italia né degli altri Paesi Ue", chiarisce Tria, il quale si augura che la missiva sia "sufficiente a chiarire l'impostazione della manovra di bilancio".

La strada principale resta quella evidenziata, con più passaggi, nella stessa lettera spedita a Bruxelles: non rigettare le regole europee, instaurare un dialogo il più lungo possibile, ribadire che l'Italia è dentro l'Europa e l'eurozona.

Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha inviato la lettera di risposta alla Commissione europea (LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE), dopo la missiva ricevuta il 18 ottobre direttamente dal Commissario Pierre Moscovici.

Nella lettera Tria ha cercato di fornire anche un'ulteriore rassicurazione e ha scritto che nel caso in cui i rapporti debito/PIL e deficit/PIL non dovessero evolvere in linea con quanto programmato "il governo si impegna ad adottare tutte le misure necessarie perché questi obiettivi vengano rigorosamente rispettati". Nel merito, spiega Conte sottolineando di aver rivisto la lettera all'Ue insieme a Tria, "vogliamo spiegare la nostra manovra. Ma bisogna considerare che partivamo dall'1,2%".

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Il collega degli Affari europei Paolo Savona ha parlato in effetti di "una verifica" trimestrale "degli andamenti del quadro geo-economico per valutare l'efficacia della politica economica", che molti hanno interpretato come un'apertura a correzioni in corsa.

E se il vicepremier e leader M5S Luigi Di Maio assicura che esiste solo un "piano A" senza subordinate, la certezza aritmetica che lo scenario sia quello auspicato non c'è e così il premier-avvocato anticipa una exit strategy: "se per qualche motivo dovessimo andare in difficoltà - dice - semplicemente adotteremmo dei tagli di spesa per rientrare negli obiettivi prefigurati". La Commissione l'ha appena ricevuta, come previsto, entro mezzogiorno. Le decisioni prese dal governo - e definite nella lettera "difficili ma necessarie" - sono state adottate, secondo le parole del ministro dell'Economia, per accelerare la crescita. "Il posto dell'Italia è in Europa e nell'area Euro - prosegue il ministro - Ad oggi il dibattito pubblico sulla legge di bilancio si è limitato alla consistenza dei numeri e degli indicatori e non ha ancora fatto emergere le riforme strutturali che formeranno parte integrante" della manovra e dei collegati "che avranno un impatto significativo sulla percezione e sui comportamenti dei cittadini, delle imprese e degli investitori".

L'Italia quindi va avanti e, nonostante i termini diplomatici usati da Tria e Conte, si prepara a uno scontro frontale con Bruxelles.

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