Pubblicato: Ven, Ottobre 19, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Abolito il numero chiuso per accedere alla facoltà di Medicina

Abolito il numero chiuso per accedere alla facoltà di Medicina

"Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi", così si affermava nella tarda serata di ieri in un comunicato diffuso al termine del Consiglio dei Ministri.

La ministra della Salute, Giulia Grillo, aveva detto di essere favorevole all'introduzione del modello francese: ecco come funziona.

Abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina. Un addio sancito, un po' a sorpresa, dalla legge di bilancio.

Nel contratto di governo firmato da Lega e M5S si parla della possibilità di "aumentare il numero dei laureati in medicina, anche rivedendo il numero chiuso", e al tempo stesso si sottolinea la necessità di "aumentare le borse di studio per gli specializzandi".

Nella stessa comunità medica c'è chi, come la Fnomceo, si dichiara disposta a discuterne, a condizione però di "risolvere in via prioritaria la questione della formazione post-laurea".

Il test di medicina viene svolto tutti gli anni come prova di ingresso per accedere al corso di laurea magistrale a ciclo unico di Medicina e Chirurgia.

More news: Reddito di cittadinanza agli italiani e su base geografica

Quest'anno, su 67mila candidati, soltanto 10mila hanno superato il test. Per il prossimo anno accademico, si prevedono circa 50.000 studenti.

Al punto 22 del proclama economico annunciato l'altra sera dalle forze della Revolución si sancisce l'abolizione del numero chiuso nelle facoltà di Medicina "per permettere a tutti l'accesso agli studi", cioè per allungare la lista dei disoccupati aventi diritto al reddito di cittadinanza. Ma sui social e' gia' partito il tam tam dei favorevoli e dei contrari all'abolizione. A farlo era stata l'allora ministra dell'Istruzione Stefania Giannini, esponente del governo guidato da Matteo Renzi.

L'abolizione del numero chiuso alla Facoltà di Medicina avverrà, ma sicuramente nel 2019 sarà ancora presente una qualche forma di selezione. Per finanziare le specializzazioni servirebbero molti più soldi.

Ora, posto che prima di compiere questo passo, bisognerà comunque trovare le coperture finanziarie, posto che bisognerà intervenire sul non secondario versante delle specializzazioni, vero imbuto per le carriere degli aspiranti medici, posto che bisognerà potenziare l'orientamento scolastico e universitario e posto che bisognerà tornare ad investire in istruzione e ricerca, pena il declino definitivo del Paese, l'idea di allargare le maglie, favorire maggiori ingressi e rendere possibile la realizzazione del sogno di migliaia di ragazzi ci sembra che vada nella direzione auspicata dall'Unione Europea attraverso il Progetto 2020, secondo cui ciascun paese dovrebbe raggiungere il 40 per cento di laureati entro, per l'appunto, il 2020.

"L'Insubria è un'università giovane e in crescita - prosegue il rettore - senza numero chiuso a Medicina andremmo in crisi".

Come questo: