Pubblicato: Gio, Ottobre 18, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Proroga 'Opzione donna' per pensione

Proroga 'Opzione donna' per pensione

Almeno, questa è l'interpretazione data dall'ex ministro del Lavoro, a margine di un'iniziativa organizzata dal gruppo del Pd alla Regione Lombardia, sul decreto appena licenziato dal governo Conte: "Francamente non vedo una abolizione all'orizzonte della legge che porta il mio nome, ma solo dei cambiamenti - ha commentato la Fornero - Se fossero stati piú onesti avrebbero potuto continuare a cambiare le cose senza creare così tante aspettative che finiranno per gravare sulle generazioni future".

Per ora non sembra esserci limiti a livello di platea, né penalizzazioni per aderire allo schema che modifica la Legge Fornero. Al contrario, il paletto contributivo pari a 38 anni non crea problemi ai precoci che anzi ne hanno addirittura 41. Sinora dalle indiscrezioni sappiamo che da febbraio 2019 sarà possibile presentare la domanda. Senza contare che il neo-pensionato non potrà lavorare visto che l'uscita con Quota 100 comporterà il divieto di cumulo del reddito pensionistico con quello da lavoro. Si tratta del periodo che va dalla maturazione del diritto alla pensione all'effettiva uscita dal lavoro.

Nonostante il caos e i litigi, gli alleati festeggiano, almeno a parole: "Questa non è una semplice manovra - scrive il leader 5S - è un Nuovo Contratto Sociale che lo Stato stipula con i cittadini"; promesse "mantenute" con "gradualità e coraggio", fa eco Matteo Salvini che a Cdm in corso posta anche un selfie per esprimere tutta la sua soddisfazione.

Sono previsti tagli per i ministeri (quasi un miliardo di euro l'anno) e per le spese relative al sistema di accoglienza migranti (oltre un miliardo e 300 milioni di euro per il triennio: oltre 500 milioni a partire dal 2019). Quindi a 63, 64, 65 e 66 anni d'età la quota diventa rispettivamente 101 (63+38), 102, 103 e 104.

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Scatterà a febbraio la famigerata 'quota 100', il cavallo di battaglia della Lega approvato ieri dal Cdm nella legge di Bilancio, che consente il pensionamento a 62 anni di età e con 38 anni di contributi.

Con la pace fiscale, spiegano fonti della Lega, che partirà "subito", si potrà sanare il contenzioso con il fisco "pagando il 20% del non dichiarato in 5 anni in caso di vittoria al secondo grado (al primo grado è il 50) senza sanzioni o interessi", riducendo "moltissimo il contenzioso in Cassazione". Se ad esempio le finestre dovessero essere simili a quelle trimestrali in vigore fino al 2007 a fronte di requisiti maturati entro il 31 dicembre si uscirebbe il 1 aprile ma nel caso di requisiti maturati il 3 gennaio si uscirebbe il primo luglio dello stesso anno.

Pensioni: uscita anticipata di 5 anni e mezzo con "quota 100". E' prevedibile, infatti, che dopo l'approvazione della legge, all'Inps serva qualche settimana per la circolare applicativa. Quindi insieme alla proroga arriva di fatto una rimodulazione del regime sperimentale con un anno in più di età richiesto per la pensione anticipata.

Nel pacchetto pensioni rientra anche la rimessa in pista dell'opzione donna. Il prossimo sarebbe l'uscita con il solo requisito contributivo fissato a 41 anni (invece dei quasi 43 richiesti attualmente ai lavoratori uomini) per venire incontro essenzialmente a coloro che hanno iniziato la propria attività molto presto.

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