Pubblicato: Sab, Ottobre 13, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Italia, la rabbia di Mancini: "Stufi di non vincere"

Italia, la rabbia di Mancini:

Quando i giocatori delle Nazionali di Italia e Ucraina si fermano al 43′ del primo tempo dell'amichevole che si e' disputata a Genova, la ferita provocata dal crollo del Ponte Morandi e quelle 43 vittime erano tutte dentro lo stadio, a prendere quegli applausi dei 12 mila corsi a vedere la partita e l'Italia di un indimenticato Roberto Mancini.

Gli attaccanti hanno fatto bene, Chiesa deve ancora acquisire la voglia del gol, Insigne ce l'ha, Bernardeschi anche. La supremazia degli azzurri e' netta come dimostrano i cinque angoli collezionati nei primi 13′ di gara. Più il dinamismo del debuttante Barella (nel finale esordio anche per Piccini, il 10° con questo ct). Il portiere ucraino Pyatov è attento sul tentativo di Bernardeschi al 5' e molto bravo nel respingere la girata di Bonucci all'8'. In particolare a una girata di Bonucci, a una conclusione di Barella e a un gran tiro di Insigne. Così Federico Bernardeschi ha commentato ai microfoni della Rai il pareggio tra Italia e Ucraina.

Al 24' è il turno dell'esordiente Barella che ci prova con un tiro dalla distanza, Pyatov risponde e in tuffo respinge in corner. Dispiace, invece, l'immediato pareggio dell'Ucraina (62') arrivato dagli sviluppi di un calcio d'angolo: grave l'amnesia collettiva che lascia Malinovskyi solo al controllo ed all'esecuzione resa perfetta proprio dalla mancanza di pressione o semplice 'soffocamento' dello spazio a disposizione. Gli azzurri subiscono il colpo e al 70′ rischiano anche di subire il raddoppio con Malinovsky che colpisce la traversa su punizione. Necessario trovare soluzioni immediate in vista della gara di Nations League contro la Polonia. Sottoporta dobbiamo essere più cinici, più cattivi. C'è del rammarico. I fischi dei tifosi?

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Delle partite disputate sotto la sua gestione, questa è però probabilmente la migliore sul piano del gioco e della manovra: "Stasera meritavamo di fare un altro paio di gol" ha ribadito Mancini. "Dobbiamo essere più incisivi perchè quando capitano tante occasioni bisogna fare gol", ha aggiunto. "Abbiamo continuato a spingere, concedendo qualcosa in più alla fine".

"Sono arrabbiato perché avremmo dovuto chiuderla questa partita".

Un'Italia bella, rinnovata e coraggiosa, con il tridente offensivo varato da Mancini, non riesce a battere l'Ucraina, brava a capitalizzare l'unica vera occasione della ripresa per rimediare alla rete iniziale di Bernardeschi. "Sono stato molto emozionato a venire qui al Ferraris come allenatore della Nazionale".

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