Pubblicato: Ven, Ottobre 12, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Juncker, ostacolare nazionalisti stupidi dimensione font +

Juncker, ostacolare nazionalisti stupidi dimensione font +

"Lo stato italiano ha il diritto di fare legittimamente una manovra senza sfidare nessuno, per parlare all'Europa senza sfidare ma per cambiare".

È quanto ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni replicando al Presidente della Commissione UE che oggi aveva attaccato i sovranisti dichiarando: "Opero un distinguo tra gli euroscettici che hanno delle domande e i populisti limitati con i nazionalisti stupidi". Posto il ragionamento specioso, considerato che la Commissione europea dovrebbe dimostrare che questi numeri sono sul serio legati alle politiche economiche attuate sino ad ora dalle parti di Bruxelles, è altrettanto superfluo citare per l'ennesima volta i dati ben più lampanti sulla disoccupazione in Italia. Con questi ultimi bisogna dialogare, sostiene; vanno rispettati.

Poi un invito ai partiti tradizionali a non copiare i movimenti populisti; sarebbero soltano una loro brutta copia cosa che indurrà comunque gli elettori a votare gli originali.

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Il portavoce dell'esecutivo comunitario Margaritis Schinas risponde alle critiche di Matteo Salvini contro Jean-Claude Juncker spiegando che durante il suo mandato come presidente della Commissione "sono stati creati 12 milioni di posti di lavoro, di cui quasi un milione in Italia".

Il presidente della Camera, terza carica dello Stato, insiste comunque di essere a Bruxelles per dialogare sull'Europa con l'Europa. Tra i populisti stupidi o fra gli euroscettici?

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