Pubblicato: Gio, Ottobre 11, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Italia-Ucraina 1-1: non basta Bernardeschi

Italia-Ucraina 1-1: non basta Bernardeschi

L'Ucraina soffre e sbanda: il talento di Marlos non basta, ma la squadra di Shevchenko si risveglia, non a caso, soltanto al 25' quando gli azzurri allentano la pressione e Donnarumma compie il primo intervento a terra su una conclusione non irresistibile di Konoplyanka. Mimmo da qualche mese, grazie alla fiducia di Roberto Mancini nei suoi confronti, è tornato ad indossare la maglia della Nazionale, come in precedenza non gli succedeva da circa quattro anni. Un assedio parzialmente interrotto prima della mezz'ora da Konoplyanka, la cui minaccia mancina viene controllata da Donnarumma. Dall'altra parte, invece, l'Italia collezione buone opportunità: Insigne sfiora il palo al 22', Barella costringe Pyatov alla deviazione sopra la traversa due minuti dopo, Chiesa e ancora Insigne impegnano il portiere avversario nei minuti finali, ma il punteggio resta bloccato, mentre i 12mila spettatori del Ferraris tributano un lungo applauso alle 43 vittime della tragedia di Ponte Morandi nel minuto di stop comandato dall'arbitro sloveno Obrenovic al 43'. Il tempo si chiude con un'azione personale di Marlos, la cui biliardata da fuori è ben letta da Donnarumma. La reazione dell'Ucraina è affidata ai piedi di Yaremchuk ma si fa trovare pronto Donnarumma, che sul successivo corner non può fare però molto contro Malinovskiy: girata perfetta e palla all'angolino con il vantaggio degli azzurri svanito dopo appena sette minuti.

E' ancora emergenza attacco per l'Italia che anche contro Ucraina e Polonia dovrà probabilmente fare a meno di un vero numero 9. Brividi per Marassi anche su un sinistro dal limite di Tsygankov di un soffio al lato. E questa è una prima volta assoluta nella storia azzurra. Vivo e vivace. Premiato dal gol, anche se con parecchia fortuna. Nel finale ha la chance del nuovo vantaggio, ma non la sfrutta.

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Roberto Mancini deve provare ad invertire la recente tendenza negativa nel più breve tempo possibile e per riuscirci dovrebbe affidarsi a una formazione nella quale certamente la qualità non manca. "Ma bisogna essere più incisivi, perché quando capitano così tante palle gol bisogna segnare".

L'Italia piace per la personalità del centrocampo, in particolare del debuttante Barella e del recuperato Verratti, e per il dinamismo del tridente leggero, con Insigne falso centravanti tra Chiesa e Bernardeschi, molto mobili ed imprevedibili tra scambi e accentramenti. Sul fronte opposto, Sheva dovrebbe proporre un 4-2-3-1 con Pyatov a guardia della porta, Karavaev, Burda, Rakitskiy e Matvienko a comporre la linea difensiva mentre in mediana dovrebbero partire dal 1' Stepanenko e Malinowski.

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