Pubblicato: Mer, Ottobre 10, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Crescita bassa: Italia fanalino di coda di Eurolandia

Crescita bassa: Italia fanalino di coda di Eurolandia

Stando alle tabelle del World Economic Outlook, il rapporto sull'economia globale dell'Fmi redatto nell'ambito degli Annual Meetings che da giovedi' prossimo entreranno nel vivo a Bali (Indonesia), l'economia italiana è vista in crescita dell'1,2% quest'anno, scrive Radiocor, dopo il +1,5% registrato nel 2017. Per il 2019 le previsioni non sono cambiate rispetto ai calcoli fatti d'estate ma sono scese dello 0,1% rispetto al Weo di aprile.

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Secondo il Fondo Monetario Internazionale la situazione dell'Italia e le prospettive della Brexit sono questioni "di importanza sistemica", spiega in conferenza stampa il consigliere economico del Fmi Maurice Obstfeld, sottolineando come per il nostro paese "c'è un imperativo reale nelle scelte di politica fiscale a mantenere la fiducia dei mercati".

Ancora, il taglio delle stime rispetto ad aprile è legato al "deterioramento della domanda esterna e interna e all'incertezza sull'agenda del nuovo governo".

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"In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttività del lavoro a livello aziendale". "Quindi - conclude l'economista - pensiamo che sia importante che il governo operi nel quadro delle regole europee, che sono importanti anche per la stabilità della zona euro stessa".

Il Fondo monetario internazionale ha tagliato le stime di crescita dell'Europa e l'Italia fanalino di coda.

Il debito pubblico è atteso in calo dal 131,8% del 2017 al 130,3% del pil quest'anno e al 128,7% del pil nel 2019, scendendo al 125,1% nel 2023.

Nel 2017 invece la crescita si è attestata all'1,5 per cento. E comunque, si precisa, queste stime non si basano sulle indicazioni fornite dal governo Conte con la Nota di aggiornamento del def bensì si basano "sui progetti inclusi nel bilancio 2018 e nel Def di aprile 2018". Per Eurolandia il Fondo prevede per quest'anno un pil in aumento del 2,0%, ovvero 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime di luglio (-0,4 punti su aprile). Ma, ricorda il Fondo, se "la ripresa ha contribuito a migliorare occupazione e redditi, rafforzando i bilanci e offrendo l'opportunità di ricostruire" buffer di bilancio, nel momento in cui i rischi "si orientano al ribasso, cresce l'urgenza di politiche per una crescita solida e inclusiva".

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