Pubblicato: Sab, Ottobre 06, 2018
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Ultime notizie Roma, la mostra di Andy Warhol al Vittoriano

Ultime notizie Roma, la mostra di Andy Warhol al Vittoriano

Mostra prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors s.r.l. Consulenza e attività di sviluppo progetto Patrizia La Marca. A colpire Warhol sono quegli oggetti che abbattono il divario tra ricchi e poveri: una Coca-Cola se la può permettere chiunque e, per quanto sia enorme il potere d'acquisto di un milionario, la sua Coca-Cola non sarà più buona di quella di chiunque altro.

A quanti erano attratti dall'idea di avere da lui una definizione della sua pop art Wahrol amava ripetere che non voleva essere incasellato in un genere, poichè il suo era un "modo di vedere la realtà filtrando, scomponendo e rimontando le immagini sotto gli occhi di tutti, e ponendovi sopra una patina estetizzante che vela e rivela tratti non immediatamente percepibili". Crea sulla quarantasettesima est la "Silver Factory", la fabbrica d'argento, per l'aspetto che Billy Name - fotografo e grande amico di Warhol - riuscì a darne riempiendo i muri di carta stagnola. È proprio questo genere di contatti a suggerire a Warhol, nel 1962, l'idea di fondare un magazine dal titolo "Interview", interamente dedicato alle celebrità.

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I ritratti degli stilisti Valentino e Giorgio Armani, ma anche dei cantautori Stevie Wonder e Carly Simon, i volti di Liz, Silvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, costituiscono l'omaggio della mostra e dell'intramontabile genio della Pop Art al mondo della moda, della musica, del cinema.

Sono gli anni '70 e '80 a incoronarlo come il più prolifico e noto artista vivente, un'icona dalla vita straordinaria, tra i più grandi rivoluzionari, del linguaggio artistico e culturale, di tutti i tempi. Nel 1987, purtroppo, una semplice operazione alla cistifellea priva il mondo di un personaggio che ha, decisamente, fatto la storia. Un artista che diceva di non volersi occupare di politica, ma che condizionava le masse; che sosteneva di non ricercare alcun messaggio impegnato nelle sue opere, ma che intercettava quella voglia di apparire. Un artista i cui 15 minuti di celebrità non sono ancora cessati. I personaggi che ha contribuito a rendere famosi, i suoi disegni, le polaroid, il legame con la rock music degli anni '60. Il percorso espositivo inizia con le principali icone che hanno condizionato il divenire dell'artista: dalla celebre Campbell's Soup a Ladies and Gentlemen (1975), fino ai ritratti di grandi personaggi - alcuni dei quali mai incontrati - che da figure storiche ha trasformato in icone pop, come Marilyn (1967) Mao (1972) e gli stessi Self portrait. Infine i celebri self portrait.

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