Pubblicato: Mar, Ottobre 02, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Di Maio ha accusato di terrorismo mediatico chi critica la manovra

Di Maio ha accusato di terrorismo mediatico chi critica la manovra

Il terrorismo è quello dei brigatisti e degli estremisti.

Il vicepremier sui militanti dem a Roma: "Protestare è legittimo, ma anche loro beneficeranno della manovra". "La tua invece si chiama solo cialtronaggine", ha commentato l'ex premier. Lo scrive su twitter Matteo Renzi (Pd). Il vicepresidente del consiglio ha annunciato un piano di investimenti da 15 miliardi di euro, "Più dieci da sbloccare, che porteranno ad una crescita del Pil assai superiore a tutte quelle che abbiamo visto in questi anni assieme ai provvedimenti di accorciamento dei tempi della giustizia civile, accorceremo i tempi della burocrazia e ridurremo di un terzo il codice degli appalti che renderemo più semplice". "Sono fiducioso - aggiunge - che gli investitori, che guardano a prospettive di medio e lungo periodo, troveranno molto conveniente investire in Italia, anche perché il nostro Paese, anche piu' di molti altri Paesi europei, offre il valore aggiunto di un solida stabilità politica".

Ospite a Non è l'arena, Di Maio ha voluto giustificare l'esultanza sul balcone di Palazzo Chigi dopo l'approvazione del Def.

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Secondo il ministro degli Affari europei Paolo Savona, l'attuazione degli stimoli alla domanda aggregata, "tenuto conto dei moltiplicatori della spesa, puo' portare a una crescita nel 2019 di circa il 2% e crescere ancora di mezzo punto percentuale all'anno, raggiungendo quella soglia minima del 3% necessario per guardare al futuro dell'occupazione e della stabilità finanziaria del Paese che una crescita intorno all'1% annuo non garantirebbe".

In un post, dal titolo 'I nemici dell'Italia' sul Blog delle Stelle il vicepremier, in quota pentastellata, attacca: "Tutti i giornali di partito hanno dichiarato guerra alla Manovra del Popolo perché fissa il deficit per il prossimo anno al 2,4%". Quanto al richiamo alla Costituzione fatto ieri dal Capo dello Stato, Salvini replica: "Noi rispettiamo tutte le Carte". Rassicurazioni anche sul rapporto con Tria e con i tecnici del Tesoro.

"Siamo una squadra unita", ribadisce a sera Di Maio e "a Giovanni nessuno ha chiesto di dimettersi e nessuno ha mai immaginato si volesse dimettere". Tria dice di concordare "pienamente con il presidente della Repubblica" e assicura che l'equilibrio e il pareggio di bilancio rimangono obiettivo fondamentale, anche se il percorso per raggiungerlo viene allungato nel tempo.

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