Pubblicato: Dom, Settembre 30, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Calcio in lutto, morto Agnolin

Calcio in lutto, morto Agnolin

Si è spento oggi, all'età di 75 anni, l'ex arbitro Luigi Agnolin, bassanese doc, figlio d'arte, uno dei fischietti più famosi in Italia negli Anni 70 e 80. Celebri anche i suoi scontri col presidente Fifa Joseph Blatter. Sulla tecnologia era favorevole, ma ricordava sempre che il polso della situazione, il giudizio in campo, era compito esclusivo dell'arbitro: "Gli arbitri dirigono la partita, tenendo conto di tutto ciò che accade in campo, anche dello stato emotivo del momento: sensazioni che le telecamere non riescono a cogliere". Nel 1987 arbitrò la finale di Coppa delle Coppe tra Ajax e Lokomotiv Lipsia mentre nel 1988 quella di Coppa dei Campioni tra PSV Eindhoven e Benfica.

A Bassano vivono tuttora le due figlie di Agnolin, molto attive nell'ambito sportivo.

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Il presidente dell'Aia Marcello Nicchi e il vice Narciso Pisacreta, insieme ai componenti del comitato nazionale, al responsabile del settore tecnico arbitrale Alfredo Trentalange e ai responsabili degli organi tecnici nazionali, "anche a nome dei 35.000 arbitri italiani, esprimono alla sua famiglia profondo cordoglio e vicinanza".

Quattro sono stati i "Derby della Lanterna" diretti da Luigi Agnolin, equamente divisi tra massimo campionato e Serie B. Nessuna sconfitta è stata patita dai rossoblù i quali, con Luigi Agnolin a dirimere le questioni calcistico-campanilistiche, hanno ottenuto una vittoria esterna con due reti a zero il 22 ottobre 1978 ed un pari con un gol per parte il 10 maggio 1981 (entrambe gare del torneo cadetto); i restanti due pareggi in Serie A (1-1 e 0-0) sono andati in scena il 28 novembre 1982 ed il 18 marzo 1984. Un esempio di serietà, onestà e professionalità in un mondo non facile come quello del calcio. Fu fischietto ai Mondiali dell'86 e del '90.

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