Pubblicato: Sab, Settembre 29, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Papa: in Cina aprire nuova fase, sanare ferite passato

Papa: in Cina aprire nuova fase, sanare ferite passato

"Sempre in un accordo - ha fatto notare - c'e' sofferenza".

Il Pontefice nella Lettera ha toccato diversi punti, tra cui la questione delle nomine episcopali, attribuendo alla pretesa avuta nel passato "di determinare anche la vita interna delle comunità cattoliche, imponendo il controllo diretto al di là delle legittime competenze dello Stato", la comparsa "nella Chiesa in Cina del fenomeno della clandestinità", ma rivelando anche allo stesso tempo di avere "provato grande consolazione nel constatare il sincero desiderio dei Cattolici cinesi di vivere la propria fede in piena comunione con la Chiesa universale e con il Successore di Pietro".

In questo solco si colloca l'Accordo Provvisorio, che è frutto del lungo e complesso dialogo istituzionale della Santa Sede con le Autorità governative cinesi, inaugurato già da San Giovanni Paolo II e proseguito da Papa Benedetto XVI. Sono consapevole che un tale turbinio di opinioni e di considerazioni possa aver creato non poca confusione, suscitando in molti cuori sentimenti opposti.

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L'auspicio del Papa, fin dalle parole pronunciate durante l'udienza, è che in Cina "si possa aprire una nuova fase, che aiuti a sanare le ferite del passato, a ristabilire e a mantenere la piena comunione di tutti i cattolici cinesi e ad assumere con rinnovato impegno l'annuncio del Vangelo". A questi ultimi, Francesco chiede di "esprimere, mediante gesti concreti e visibili, la ritrovata unità con la Sede Apostolica e con le Chiese sparse nel mondo, e di mantenervisi fedeli nonostante le difficoltà". In questo contesto, la Santa Sede intende fare sino in fondo la parte che le compete, ma anche a voi, Vescovi, sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici, spetta un ruolo importante: cercare insieme buoni candidati che siano in grado di assumere nella Chiesa il delicato e importante servizio episcopale. Considerando il vostro passato e il vostro presente, troviamo motivi per guardare al futuro con speranza di fronte alle nuove sfide che vi si presentano. In particolare, i Cattolici sappiano offrire quel contributo profetico e costruttivo che essi traggono dalla propria fede nel regno di Dio.

Richiamandosi ad Abramo, Francesco ricorda che "chiamato da Dio, obbedì partendo per una terra sconosciuta che doveva ricevere in eredità, senza conoscere il cammino che gli si apriva dinnanzi. Vi esorto a portare a tutti, con il vostro entusiasmo, la gioia del Vangelo".

Il messaggio si conclude con un esigente appello "a coloro che guidano la Repubblica Popolare Cinese", invitati a "proseguire, con fiducia, coraggio e lungimiranza, il dialogo da tempo intrapreso". "Desidero assicurare che la Santa Sede continuerà ad operare sinceramente per crescere nell'autentica amicizia con il Popolo cinese".

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