Pubblicato: Sab, Settembre 22, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

No dell'Europa alle proposte della May sul Brexit


Per quanto riguarda il secondo grande tema al centro di questo vertice, ossia la Brexit, il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha dichiarato che il piano presentato dalla premier britannica, Theresa May, "non funzionerà in alcuni punti chiave", come ad esempio le intese commerciali post Brexit.

Poi Conte ha precisato che "l'importante è che ci sia un'ampia partecipazione al meccanismo di redistribuzione, altrimenti non ha significato".

Si è concluso il vertice Ue di Salisburgo con due temi principali sul tavolo la Brexit e il tema dell'immigrazione sulle quale sono rimaste le distanze. E anche se entrambe le parti vogliono l'accordo, May ammette che le parti restano "molto distanti" e a questo punto sono ad "un impasse", ciò che propone Bruxelles, anche l' alternativa è semplicemente "inaccettabile". La premier britannica ha quindi insistito sulle proposte contenute nella sua nuova piattaforma negoziale varata in estate nella riunione di governo di Chequers, definendole "serie".

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Theresa May "umiliata" dai leader Ue. La proposta di Juncker ha incontrato "il parere positivo" della tedesca Angela Merkel, mentre il premier italiano Giuseppe Conte ha mostrato perplessità su Fronte spiegando che "La posizione dell'Italia sul progetto Frontex è che può avere un ruolo, ma attenzione però, perché potenziare Frontex nella misura progettata fino a 10 mila uomini a regime costa 11 miliardi e oltre, e fa nascere problemi sull'utilità di tale investimento". "Parliamo di essere umani".

La questione più delicata del negoziato riguarda il confine tra Repubblica d'Irlanda e Irlanda del Nord che Londra vorrebbe tenere aperto, con controlli "morbidi" sulle merci provenienti dall'Unione europea. "Ho trattato tutti con rispetto e il Regno unito, in cambio, chiede rispetto", ha proseguito May. E la pressione da parte dell'Ue è aumentata al vertice di Salisburgo. Sarebbero stati soprattutto il presidente francese e la cancelliera tedesca a fare quadrato, stringere i ranghi europei e mettere all'angolo il capo del governo di Londra. E dobbiamo anche essere chiari ora. "E noi vogliamo che restiate". Circa i futuri rapporti dopo Brexit, Jill Morris assicura: "Vogliamo che per l'Unione Europea il Regno Unito non sia solo un buon vicino, ma anche il migliore amico".

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