Pubblicato: Sab, Settembre 22, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Brexit, Macron fa fare pressioni alla May sull'Ulster

Brexit, Macron fa fare pressioni alla May sull'Ulster

Il modello norvegese, con la permanenza di Londra nell'Area Economica Europea, non va bene - argomenta - perché "tradotto in inglese semplice" significherebbe fare del Regno Unito un Paese vassallo, "sottomesso a tutte le regole dell'Unione, a un'immigrazione incontrollata dall'Ue e all'impossibilità di stringere trattati commerciali con Paesi terzi": una "presa in giro" del mandato referendario del 2016.

Il vertice straordinario tra i 27 Paesi Ue tenutosi oggi a Salisburgo che aveva in agenda i temi della sicurezza e della Brexit si è concluso senza trovare reali soluzioni ai problemi discussi. La premier britannica aggiunge che entrambe le parti vogliono un accordo, ma ha ammesso che le posizioni sui confini dell'Irlanda e sulle future relazioni economiche restano "molto distanti".

Roma, 21 set. (askanews) - Sterlina a picco e speculare impennata della Borsa di Londra, dopo il drammatico sfogo della premier Theresa May sul "vicolo cieco" in cui sono finite le trattative con l'Unione europea sulla Brexit. May sperava di portare a casa da Salisburgo una vaga e parziale rassicurazione da parte dei suoi omologhi europei, in vista della conferenza del Partito Conservatore in programma il prossimo fine settimana. Theresa May appare sempre più sola. La proposta del premier britannico non è piaciuta neanche a Emmanuel Macron che l'ha definita "non accettabile", ma non trova i favori nemmeno dei Brexiters che accusano Dowing Street di voler mantenere con Bruxelles quello che loro giudicano un "legame troppo stretto". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al termine del vertice informale dei 28 a Salisburgo.

More news: Sputo a Di Francesco, quattro turni a Douglas Costa

Successivamente Conte, rispondendo ad una domanda sul contributo economico per i paesi Ue che non accolgono i migranti, ha detto che è stato considerato anche questo, è una possibilità residuale.

Tali affermazioni vengono dettate in ragione di un concreto e ragionevole rischio per un corretto funzionamento del mercato unico, uno dei pilastri fondamentali della Politica dell'Unione. Il primo ministro ha aggiunto che "tra i leader europei c'è un consenso unanime, o quasi unanime, attorno all'ipotesi di un nuovo referendum".

Proprio il Presidente francese ha spronato ieri l'Europa a stare "unita" contro Theresa May, e a non accettare alcun compromesso sull'accordo di uscita del Regno Unito.

Come questo: