Pubblicato: Ven, Settembre 21, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Rapito in Niger missionario italiano

Rapito in Niger missionario italiano

'Sono mesi che la zona è sostanzialmente sotto assedio a causa della presenza di moltissimi terroristi che arrivano ininterrottamente dal Mali e dal Burkina Faso', spiega padre Mauro Armanino.

Macalli, 57 anni originario della Diocesi di Crema, già missionario in Costa d'Avorio, si trovava nella parrocchia di Bomoanga, diocesi di Niamey. Attento all'inculturazione ha organizzato momenti di iniziazione in relazione con la circoncisione e l'eccisione delle ragazze. E questo può essere uno dei moventi per il rapimento, giunto una settimana dopo il suo rientro da un tempo di riposo in Italia.

More news: E' scomparsa Maria Sensi: il cordoglio della Roma giallorossa

La notizia del rapimento di padre Maccalli in Niger aveva fatto temere che i rapitori avessero potuto porre fine alla sua vita.

"Siamo in attesa che la Farnesina possa darci chiarimenti". Sulle possibili ragioni del gesto padre Walter, anch'egli missionario, non si esprime: "Sono stati realizzati ospedali e tante altre opere, ma non posso pensare che siano collegate al rapimento". Sebbene non si abbiano ancora notizie certe a riguardo (non sono ancora stati stabiliti contatti con i rapitori) si pensa che anche nel caso di padre Maccalli sia così. Infine, il commento di padre Gigi: "Ci auguriamo con tutto il cuore che possa risolversi per il meglio". Il popolo Gourmancé è interamente dedito all'agricoltura e stimato in questa regione attorno a 30 mila abitanti. La missione e' presente dagli anni '90, e i villaggi visitati dai missionari sono piu' di 20, di cui 12 con piccole comunita' cristiane, distanti dalla missione anche oltre 60 chilometri. In particolare, la missione di omoanga ha un programma di impegno di Promozione Umana e di Sviluppo attraverso le sue cellule di base chiamate Csd (Comité de Solidarité et Developpement). Mancano acqua, scuole e vie di comunicazione che rendono la zona totalmente isolata. Come riferito da diversi organi di informazione online, a cominciare dai colleghi di RaiNews.it, la procura di Roma ha aperto un fascicolo, al momento verso ignoti, con l'accusa di sequestro di persona a scopo di terrorismo.

Come questo: