Pubblicato: Lun, Settembre 17, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

A Bari c'è chi dice no a Salvini

A Bari c'è chi dice no a Salvini

Agenti della Digos hanno fatto un controllo nella casa, tolto e sequestrato lo striscione e identificato gli inquilini, nei confronti di uno dei quali si valuta la denuncia per vilipendio delle istituzione. E' iniziata dallo Stand dell'Esercito, la visita, alla Fiera del Levante di Bari, dell'Onorevole Ministro dell'interno e vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo SALVINI accolto dal Generale di Brigata Mauro Prezioso Comandante Territoriale dell'Esercito in Puglia.

"Ad accompagnare Salvini, che ha raccolto la petizione del movimento" Riprendiamoci il futuro", promotore, nelle scorse settimane di una petizione contro gli "immigrati irregolari" nel quartiere c'erano numerosi esponenti pugliesi della Lega, capeggiati dal segretario regionale Andrea Caroppo, insieme al candidato sindaco "in petcore" della Lega per le prossime amministrative di Bari del 2019, Fabio Romito. "Salvini passa il suo tempo a dire che la colpa dei mali dell'Italia è degli stranieri".

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Sebbene contornato dalla Digos ed ogni forma di forze dell'ordine, si è tenuto un corteo nel cuore del quartiere Libertà in segno di protesta contro proprio le politiche salviniane. "Per me - aggiunge - la criminalità non ha colore della pelle, io voglio cacciare spacciatori, papponi, tutti dal primo all'ultimo". "Senza confini, mai con Salvini, Bari non si Lega".

Il problema sarà evitare che si possano creare situazioni di scontro, dato che, purtroppo, tale presidio a causa dei tempi ristretti in cui si è saputo della visita di Salvini a Bari (fino a ieri non c'era nulla di certo) non è stato autorizzato.

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