Pubblicato: Ven, Settembre 14, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Settimo Torinese, bambino non vaccinato lasciato solo in classe

Settimo Torinese, bambino non vaccinato lasciato solo in classe

Queste avevano specificato come era impensabile immaginare una scuola divisa con i bambini in difficoltà da un lato e i no-vax dall'altra.

Un bambino veneto di 8 anni ha vinto la sua battaglia contro la leucemia, rischia di perdere quella contro l'ignoranza: nella sua classe ci sono 5 bimbi non vaccinati e quindi non può andare a scuola, perché evidentemente immunodepresso e più esposto alle malattie altrui. La sua dottoressa, che esercita in un piccolo paese del Veneto, ha raccontato al Corriere della Sera il suo sconcerto: "Ora dovrà cercare una classe di bambini vaccinati, lontano dal paese". Ignoranza di chi impedisce che in un contesto sociale ci siano delle regole uguali per tutti e rispettate da tutti. "Questo è un caso che ancora non ci siamo trovati ad affrontare concretamente - chiarisce il direttore generale Francesco Benazzi -.Effettivamente è una situazione che può porsi per un bambino che abbia superato una leucemia o per altri bambini immunodepressi: è opportuno che non frequentino bambini non vaccinati". L'unica soluzione sarebbe trovare una classe in cui tutti i bambini sono vaccinati.

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Una vicenda assurda con protagonista un povero bambino di una cittadina veneta, che rischia di non poter frequentare l'anno scolastico. La vicenda è stata riferita da Oriana Maschio, un medico di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, con un post su Facebook condiviso in rete da decine di utenti.

Intervistata dall'agenzia Ansa ha ammesso: "La storia è vera, l'ho saputa da una mia collega". Ovviamente, per guarire completamente, il piccolo è stato sottoposto anche ad una serie di trattamenti chemioterapici che, per fortuna, hanno portato i frutti sperati. Secondo la dottoressa trevigiana "il fatto è paradigmatico, e sono indignata per queste opinioni che circolano, sproloqui non basati sull'evidenza scientifica, sfruttati da certi politici, e non possiamo più dare spazio all'idiozia".

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