Pubblicato: Ven, Settembre 14, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Polmonite da legionella, molto grave un 29enne bresciano ricoverato a Monza

Polmonite da legionella, molto grave un 29enne bresciano ricoverato a Monza

Allarme polmonite: l'assessore regionale alla Sanità e Welfare Giulio Gallera rassicura i cittadini sulla situazione venutasi a creare dopo i casi segnalati di polmonite.

Nonostante circa 200 persone sono state colpite da legionella nel Bresciano e nel Mantovano non ci sarebbe, secondo Gallera, la necessità di chiudere le scuole: "La legionella non si propaga bevendo l'acqua o per contagio tra persone", ha tenuto a precisare. Presentatosi al pronto soccorso di Gavardo(Brescia), il giovane è stato poi trasferito all'Ospedale San Gerardo di Monza, dove è stato sottoposto alla pulizia del sangue tramite "Ecmo". "Quando tali sistemi sono scarsamente manutenuti, si possono creare condizioni di proliferazione del batterio, che può raggiungere anche concentrazioni molto elevate". E come sempre avviene in questi casi, la prima settimana di ricovero sarà decisiva per poter sciogliere la prognosi.

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Non accenna ad abbassarsi la soglia di guardia innalzatasi nel weekend nel Bresciano per via della straordinaria diffusione di casi di polmonite: un'epidemia forse veicolata dalle reti idriche di numerosi Comuni dal Garda verso il Mantovano e sulla quale anche la procura di Brescia ha aperto un'inchiesta. "Sono in aumento i casi legionella e questo ci fa pensare che il batterio in questione sia proprio questo".

"In ogni caso - ha proseguito - sono in corso le analisi conoscitive su acqua potabile prelevata nei comuni con più casi, vale a dire Carpenedolo, Calvisano, Remedello, Montichiari, Acquafredda, e sono state date le informazioni di rito nei confronti del rischio legionella". La conferma è arrivata direttamente dall'ospedale del capoluogo brianzolo, che a breve dovrebbe diramare un bollettino medico sulle condizioni di salute del giovane: SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI. "Sul totale degli accessi, 107 sono ricoverati", fa sapere la Regione Lombardia attraverso l'assessore Giulio Gallera. "Lo dico perché oggi aprono le scuole e servono messaggi chiari sul quadro complessivo di come si è sviluppata la malattia", ha concluso. Un altro cremonese è in un nosocomio bresciano. Nel Bresciano un caso sospetto è diventato caso accertato. Nove dei 22 sono residenti ad Asola. Un ulteriore importante contributo per la mappatura del territorio e' prestata dal Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Orio al Serio che stanno eseguendo sorvoli nella zona maggiormente interessata al fenomeno utilizzando telecamere ad alta definizione per l'individuazione di ulteriori possibili nuovi punti di indagine. Con il supporto di ARPA si stanno incrociando i dati delle precipitazioni temporalesche e dei venti, con quelle della curva di incidenza dei casi, in attesa degli esiti dei campionamenti delle torri e delle irrigazioni.

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