Pubblicato: Ven, Settembre 14, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Fenati si scusa,"non sono stato un uomo"

Fenati si scusa,

Di certo non ci sono scuse: afferrare il freno di un futuro compagno di squadra mentre si corre ad alta velocità è un gesto totalmente inqualificabile.

Infatti, su Instagram, il patron Giovanni Castiglioni condanna duramente il gesto folle dell'ascolano: "Questa è stata la cosa peggiore e la più triste che abbia mai visto in una gara di moto". Erano a oltre 200 chilometri orari. Il leader della Motogp, Marc Marquez, ha chiesto una "pena esemplare", più duro l'inglese Cal Crutchlow: "Dovrebbe essere squalifica a vita". Fenati viene scaricato dal team Snipers, ma non solo: anche il Forward con il quale avrebbe corso nel 2019, come da accordo, gli chiude le porte.

"In data 11 settembre 2018 - si legge nel comunicato stampa -, il Tribunale Federale della FMI si è riunito per esaminare la richiesta di misure cautelari nei confronti di Romano Fenati presentata dal Procuratore Federale Antonio De Girolamo". È uscita un'immagine di me e dello sport tutto, orribile. Diamo tempo al tempo, facciamo sbollire le cose e poi un giorno sì.

La colpa è del suo carattere impulsivo scrive il pilota 22enne non nuovo a sfuriate. Come team si è dovuto fare quello che si è fatto - spiega il team principal Stefano Bedon su FB - ma, dopo la gogna, seppur meritata, dovremmo capire come si possa essere arrivati a questo e darci delle responsabilità, anche noi.

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"Non voglio giustificarmi - chiude Fenati - so bene che il mio gesto non è giustificabile, voglio solo scusarmi con tutti". "Non è più il mio mondo Troppa ingiustizia".

"Ho sbagliato, è vero: chiedo scusa a tutti".

Poi continua e aggiunge: "Volete vedere il mio casco e la tuta?" "Ciò che ha fatto Romano è davvero brutto, la bandiera nera è stata del tutto normale". Dopo avermi superato, mi ha rallentato portandomi fuori pista per la seconda volta. In una intervista rilasciata a Repubblica, Fenati ha dichiarato di voler chiudere con le corse, tornando a lavorare nell'azienda di famiglia. Io non sono così, chi mi conosce bene lo sa. Fenati dovrà spiegare perché si è comportato in quel modo in pista a Misano con Manzi e dovrà convincere i giudici e il Procuratore, che si è trattato di un colpo di testa che non si ripeterà. Romano Fenati la racconta, per la prima volta davanti a una telecamera, parlando a Sportmediaset a due giorni dal fattaccio di Misano. E allora, meglio dire addio.

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