Pubblicato: Ven, Settembre 14, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Draghi: "Le parole del governo italiano hanno fatto danni"


Mentre da Parigi Pierre Moscovici chiede all'Italia "un bilancio credibile", da Francoforte il presidente della Bce Mario Draghi tira un'altra bordata al governo gialloverde sottolineando i "danni" provocati dalle dichiarazioni bellicose nei confronti della Ue che hanno fatto aumentare i rendimenti dei Btp provocando un allargamento dello spread. "Aumentano però i rischi" legati al crescente protezionismo, alle vulnerabilità nei mercati emergenti e alla volatilità dei mercati finanziari.

"Negli ultimi mesi le parole sono cambiate molte volte e quello che ora aspettiamo sono i fatti, principalmente la legge di bilancio e la successiva discussione parlamentare".

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Il presidente della Bce, che ha lasciato i tassi invariati al minimo storico, ha comunicato un leggero taglio alle stime di crescita dell'Eurozona che per il 2018 sono state fissate al 2,0% (-0,1 punti rispetto a quelle formulate nel giugno scorso). "La Banca centrale europea - ha proseguito - si atterrà a ciò che hanno detto il primo ministro italiano, il ministro dell'Economia e il ministro degli Esteri, e cioè che l'Italia rispetterà le regole". "In questo caso, relativamente al QE, non è uno strumento per garantire che il debito governativo sia finanziato in ogni circostanza". E ha aggiunto: "Se la donanda è relativa invece se i paesi hanno sfruttato bene il Qe per ridurre il debito e migliorare la situazione fiscale allora certamente la risposta è che devono farlo, devono approfittare di questi condizioni per ricostituire i buffer fiscali e abbassare i tassi". E ha annunciato una previsione di crescita dell'1,8% nel 2019 (anche qui -0,1 punti) e dell'1,7% nel 2020. Draghi ha tuttavia voluto rassicurare, spiegando che "nonostante qualche moderazione dopo la forte performance di crescita del 2017" gli indicatori economici confermano che "è ancora in corso una solida e diffusa ripresa dell'eurozona". "Cio' è particolarmente importante - ha sottolineato - per i paesi in cui il debito pubblico resta elevato".

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