Pubblicato: Mer, Settembre 12, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Sconfigge la leucemia a 8 anni, ma non può stare in classe


La vicenda ricorda quella di una bambina della provincia di Treviso, trapiantata e con deficit immunitario, che non ha potuto frequentare la scuola dell'infanzia perché in classe c'erano due bimbi non vaccinati che avevano contratto la varicella. Una vicenda raccontata su Facebook da Oriana Maschio, medico di Castelfranco Veneto, le cui parole hanno subito sollevato una vera e propria bufera in Rete e sui social.

IL POST SU FACEBOOK DELLA DOTTORESSA "Sono stordita".

"Oggi ho chiesto alla pediatra come sta Andrea, che ora ha otto anni- racconta la dottoressa Maschio - "Bene"! mi risponde con un sorriso, è stata dura ma ora sta meglio grazie al trapianto di midollo della sorellina di dieci anni". Vivendo in un piccolo paese della campagna veneta, i genitori del piccolo non possono nemmeno cambiarlo di classe visto che nell'unica altra sezione della scuola i bambini non vaccinati sono 3. Per la dottoressa si tratta di un problema non facile da risolvere ma che deve essere affrontato dall'Asl. Per la scuola dell'obbligo del resto c'è tempo fino al 31 ottobre per presentare la documentazione che certifichi il completamento del percorso vaccinale dei bambini.

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"NON POSSIAMO ESCLUDERLI" "Questo è un caso che ancora non ci siamo trovati ad affrontare concretamente - chiarisce al Gazzettino il direttore generale Uls Francesco Benazzi - Effettivamente è una situazione che può porsi per un bambino che abbia superato una leucemia o per altri bambini immunodepressi: è opportuno che non frequentino bambini non vaccinati. Ma abbiamo la possibilità di garantire l'immunità al bambino".

Il piccolo, che è stato sottoposto a diversi trattamenti chemioterapici, potrebbe infatti correre rischi se a contatto con i 5 bambini no vax della sua classe.

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