Pubblicato: Lun, Settembre 10, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Primo discorso di Obama contro Trump: "Sintomo della politica della paura"

Primo discorso di Obama contro Trump:

Per Trump, almeno nel breve periodo, sia le guerre tariffarie che la cessazione di tali accordi commerciali, sono un gioco che sta diventando pericoloso, come hanno dimostrato l'introduzione delle tariffe dell'acciaio e le conseguenti contromisure e l'aumento dei costi negli Stati Uniti.

"Bisogna riportare onestà e decenza nel governo", ha esortato Obama durante il suo intervento all'Università dell'Illinois dove viene insignito di un riconoscimento per l'etica nel governo. E il suo carisma potrebbe davvero essere l'asso nella manica per i Democratici nella grande sfida al Gop.

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Un attacco frontale, senza precedenti di un presidente degli Stati Uniti a chi lo ha sostituito nello Studio Ovale: un attacco al vetriolo in cui Barack Obama non solo ha criticato esplicitamente Donald Trump ma ha anche sostenuto che e' "un pericolo per la democrazia".

Barack Obama scende in campo in vista delle elezioni di metà mandato in programma a novembre. Voto determinante per il futuro della presidenza Trump, quasi un referendum sull'attuale inquilino della Casa Bianca. Un'importanza di cui il tycoon è pienamente consapevole, tanto che incita i suoi sostenitori a recarsi alle urne agitando lo spettro dell'impeachment: "Se accadrà questo, sarà colpa vostra". Quella incapacità messa in luce nel libro del reporter del Watergate Bob Woodward e nella famigerata lettera anonima del Nyt su cui anche Obama dice la sua: "Resistenza silenziosa al presidente?" Insomma, il senso del discorso dell'ex presidente suona come un invito ad andare a votare per riparare all'errore del 2016 e concedere ai democratici una seconda chance che, magari, significherebbe ricominciare intanto dalla conquista della Camera. "Più spesso, è creato da persone potenti e privilegiate che vogliono tenerci divisi, arrabbiati e cinici", prosegue. È sbagliato pensare che "tutto andrà bene" perché ci sono queste persone, ha detto: "Non è così che la nostra democrazia deve funzionare!". "Perché -spiega- questo li aiuta a mantenere lo status quo, a conservare il loro potere e i loro privilegi". Trump, ha detto, non è che "il sintomo" di una crisi profonda e pericolosa e "della politica della paura", non ne è la causa. Come riportato da Il Post, Obama ha strigliato tutto il Gop, piegatosi alle politiche estremiste del tycoon newyorchese:"Cos'è successo al partito Repubblicano?".

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