Pubblicato: Dom, Settembre 09, 2018
Cultura | Di Socrate Ginnetti

‘Ride’ il film: ‘Che spettacolo!’ parola di Lorenzo Richelmy. Intervista

‘Ride’ il film: ‘Che spettacolo!’ parola di Lorenzo Richelmy. Intervista

Certo, in un panorama italiano che non possiede i mezzi o le idee per confezionare film di grande ambizione, Ride si inserisce come un blockbuster sperimentale che comunque tradisce tutte le sue premesse iniziali proprio nelle fasi finali del film, andandosi a infilare in un genere cinematografico più adeguato per il found footage (un finale che non è un finale). Alcune scene del film sono state girate anche in Vallagarina, in particolare nel comune di Trambileno a Forte Pozzacchio. Il thriller su due ruote diretto da Jacopo Rondinelli e scritto, co-prodotto e supervisionato artisticamente da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, i nomi dietro quel gioiello italiano conosciuto con il nome di Mine, prosegue quel percorso di rinascita nostrana iniziato con Lo chiamavano Jeeg Robot.

Boschi, sentieri, dirupi, bici ad alto tasso tecnologico, velocità e salti nel vuoto sono gli ingredienti principali. Il film è completamente girato attraverso l'utilizzo di GoPro. Il film ha aderito al disciplinare T-Green Film di Trentino Film Commission per la riduzione dell'impatto ambientale.

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Max (Lorenzo Richelmy) e Kyle (Ludovic Hughes) sono sue ragazzi amanti degli sport estremi che si mettono in mostra su YouTube, sempre in cerca di soldi o di sponsor per le loro acrobazie in giro per il mondo. Ride, l'opera prima di Jacopo Rondinelli, utilizza ben venti action-cam contemporaneamente, che riprendono i due protagonisti nella folle corsa per la sopravvivenza (si può solo immaginare l'immenso lavoro di post-produzione che poi e' stato fatto).

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