Pubblicato: Sab, Settembre 08, 2018
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Rossi rifiuta stretta di mano a Marquez

Rossi rifiuta stretta di mano a Marquez

Il 22enne è stato ingaggiato dalla squadra satellite della Ducati al posto di Tito Rabat, che si è fratturato la gamba destra in tre punti in un incidente avvenuto a Silverstone, e correrà con la GP16 che fino alla gara scorsa era di Xavier Simeon.

Marc Marquez e Valentino Rossi non sono sulla stessa sintonia.

A poche ore dall'inizio delle prime prove e subito dopo la conferenza stampa Valentino Rossi è stato protagonista, come al Mugello, di una lunga intervista esclusiva di Guido Meda su SKY Sport, di cui di seguito vi riportiamo alcuni passaggi. Ma se non succede nulla di straordinario, dubita che qualcosa cambierà. Il contratto che ha firmato il Dottore con la Yamaha scade nel 2020 ma fare previsioni con Valentino non é facile: é un talento che sorprende ogni giorno e che lascia il segno ovunque.

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Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, si è rivolto a Sua Santità in apertura di cerimonia, sottolineando l'importanza della passione e dell'essere un campione di vita, e toccando anche altri argomenti: "Oggi davanti a lei c'è un'importante delegazione della FMI, guidata dal Presidente Giovanni Copioli, e della MotoGP, rappresentata da Carmelo Ezpeleta. Quando in Argentina era tutto più tranquillo ho fatto un errore e l'ho fatto per sfortuna con Rossi, ho anche provato a scusarmi", le parole del pilota Honda e campione del mondo in carica. Si tratta della tredicesima corsa della stagione, ritenuta molto importante da tanti piloti. "La vostra presenza mi offre la possibilità di dire quanto sia importante lo sport nell'odierna società".

Dopo la delusione di Silverstone la Motogp torna sotto i riflettori e lo fa già da oggi venerdi 7 settembre 2018 con il Gran Premio della Repubblica di San Marino 2018: si torna quindi a Misano al circuito dedicato alla memoria di Marco Simoncelli per dare una scossa al mondiale, rimasto fermo vista la cancellazione della gara inglese. "Per lui è una bella esperienza". Ma Jorge Lorenzo, da sempre il migliore sulla pista adriatica è più lento di soli 160 millesimi. Penso che la commissione sicurezza sia un'associazione di piloti moderna.

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