Pubblicato: Ven, Settembre 07, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Piemonte, Regione: in un mese 24 casi di West Nile

Piemonte, Regione: in un mese 24 casi di West Nile

Oggi un nuovo caso è stato registrato a Rovigo dove una donna di 84 anni è morta a seguito dell'infezione del West Nile. L'anziana signora, che ora starebbe decisamente meglio, è stata colpita da una febbre molto alta e resistente alle terapie. Sono 17 invece le vittime in Italia. Gli esperti ritengono che il collegamento fra il ciclo rurale e quello domestico è determinato da alcune zanzare della macchia che potrebbero penetrare negli ambienti domestici infettando il pollame o altri animali d'allevamento e da compagnia, i quali poi potrebbero essere punti da zanzare nella fase della viremia, si raccomanda di evitare, in zone a rischio, il contatto con animali deceduti e di prevenire la proliferazione delle zanzare limitando le superfici umide tra le quali, rende bene l'idea, il classico esempio del sottovaso sempre pieno d'acqua.

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Un uomo di 77 anni, di Biella, mentre si trovava in Emilia Romagna, in provincia di Ferrara, ha contratto il temutissimo Virus West Nile. Due giorni fa sarebbe arrivata la conferma del virus, che viene trasmesso all'uomo dalle punture delle zanzare. "Le pazienti - ha spiegato Toscani - presentano una sintomatologia non severa e sono state comunque ricoverate nel reparto di Medicina dell'Ospedale di Pordenone". Secondo la normativa europea sulla sicurezza della salute, gli Stati membri devono avviare misure di controllo per assicurare la sicurezza in caso di casi di febbre del Nilo occidentale. Nell' 0,1% di tutti i casi, comprensivi dei sintomatici ed asintomatici, l'infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite. Inoltre c'è l'Ipla che per tutto il Piemonte assicura interventi omogenei e standardizzati di monitoraggio, valutazione e l'applicazione di protocolli di disinfestazione validati (anche rispetto ai prodotti impiegati). Quest'anno l'influenza del clima ha avuto un impatto importante per la circolazione del virus non solo in Italia, ma anche in Europa, soprattutto in Paesi come Serbia, Grecia e Romania, che hanno avuto un alto numero di casi.

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