Pubblicato: Ven, Settembre 07, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Il déjà vu di Totti: 'La Juve fa un campionato a parte'

Il déjà vu di Totti: 'La Juve fa un campionato a parte'

Ora che in campo non può più dare una mano soffre di più, ma Francesco Totti sa che può essere utile alla sua Roma anche nella nuova veste di dirigente. "Non siamo in un tunnel dopo soltanto una partita persa". "Bisogna avere equilibrio, ma non vi deve però essere alcun alibi". "Noi ce la giochiamo con Milan, Inter, Napoli e Lazio - ha sentenziato l'ex capitano - È un secondo campionato, la Juve è fuori concorso, noi cerchiamo di arrivare tra il secondo e il quarto posto". "E' un secondo campionato". Le aspettative devono essere altre, la gente deve saperlo. Per migliorare bisognerebbe arrivare in finale di Champions e vincere il campionato. Alla fine penso che il campionato sia ancora lungo, dobbiamo essere realisti: la Juve fa un campionato a parte è inutile nasconderlo. L'altro è superare il turno di Champions League.

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"Le chiacchiere da bar, giornalisti e radio, dobbiamo lasciarle fuori Trigoria". La realtà dei fatti la sappiamo solo noi. Di Francesco - spiega Totti -, ci metto la mano sul fuoco, è uno dei migliori allenatori italiani, ha grande carattere, non si fa influenzare da nessuno, ha già dimostrato di essere da Roma. Dimostrerà il suo valore, come già fatto lo scorso anno. Che è una realtà particolare, perché è tanto che non vince e vuole vincere. Tutti vogliamo vincere anche perchè, come sentivo in giro, è tanto tempo che non si vince ma non mi sembra che le altre squadre vincano, in Italia solo la Juve. Società e tifosi, tutti dobbiamo stare vicini all'allenatore, i tifosi sono calorosi e orgogliosi, senza di loro non andiamo da nessuna parte, insieme possiamo uscire insieme da questo tunnel, che per me poi non lo è. Il mister sa come uscirne, la squadra dovrà esser brava a seguire le sue idee per tornare a fare bene. Lui si sarà mosso con la società in determinati modi. Perciò stare qui a giudicare Monchi dicendo che è un caprone e un incapace è superfluo. La Roma punta su di loro, faranno vedere chi sono e hanno detto la stessa cosa che avrei detto io a 18 anni. Anche io a 18 anni volevo sempre giocare, è normale. Esternamente non sono dette cose reali, la gente va dietro a queste cose e si fa un'idea non giusta. Per molti è stato "sincero e non ha venduto illusioni", per altri "è troppo presto per fasciarsi la testa". La squadra è forte, tra 2° e 4° posto, hai 16 nazionali su 25, vuol dire che c'è un alto livello. "A fine anno si può fare un bilancio ma non a tre giornate dall'inizio". Tutto quello che è accaduto dopo sì, perché ogni tanto i miei figlio rivedono tutto in tv e mi sono fermato anche io sul divano ma sarebbe stato meglio non farlo.

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