Pubblicato: Gio, Settembre 06, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Migranti, 40 sbarcati dalla Diciotti si sono resi irreperibili

Migranti, 40 sbarcati dalla Diciotti si sono resi irreperibili

A portare la benedizione del Pontefice è stato il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere di Bergoglio, che si è fermato a pranzo portando, appunto, dei gelati. Ma come, non li avevo sequestrati? A darne notizia è il Viminale.

"Queste persone davanti ad una situazione di affidamento o prima o dopo avrebbero potuto scegliere di allontanarsi volontariamente perché la struttura che li accoglie non ha il compito di trattenerli", ha detto all'agenzia Ansa il direttore di Caritas Italia don Francesco Soddu. "Tutte erano state identificate con rilievi fotodattiloscopici (erano state prese loro le impronte digitali, ndr) e inserite in un sistema digitale europeo" di identificazione. Sono in corso altre verifiche. Tuttavia, come spiega RaiNews, negli ultimi minuti il Viminale ha aggiornato il numero esatto dei migranti sbarcati dalla Diciotti ed attualmente irrintracciabili, salito a 50.

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Roma - "Si sono già dileguati 50 dei 144 immigrati maggiorenni sbarcati dalla Diciotti e affidati alla Cei o al Centro di Messina". "Per la legge - dichiarano in una nota i sottosegretari all'Interno Nicola Molteni e Stefano Candiani, entrambi della Lega - queste persone hanno libertà di movimento e quindi non sono sottoposte alla sorveglianza dello Stato". Tra i casi, anche quelli di quattro migranti che erano già arrivati a Frosinone. A questi si aggiungono 2 eritrei destinati alla Diocesi di Firenze che sono si sono allontanati in data 2 settembre; altri 19 il cui allontanamento è stato riscontrato il 3 settembre, e 13 il cui allontanamento è stato riscontrato ieri e erano destinati a varie Diocesi. Nonostante questo la Caritas parla di allontanamento volontario ribadendo che non si tratta affatto di una fuga poiché non erano detenuti. Non posso dire che non abbiano avuto dei problemi. È l'ennesima conferma che non tutti quelli che arrivano in Italia sono "scheletrini che scappano dalla guerra e dalla fame". Sempre il direttore della Caritas precisa infine che tali persone "potranno chiedere asilo ricominciando quella procedura che era stata avviata nelle nostre strutture, a partire dal centro di accoglienza straordinaria 'Mondo Migliore'". "Si fugge da uno stato di detenzione - dice - e è non questo il caso. Nessuno vuole rimanere in Italia, si sa".

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