Pubblicato: Mer, Settembre 05, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Papa Francesco risponde a Viganò che lo vuole "mandare a casa"

Papa Francesco risponde a Viganò che lo vuole

Lo ha detto stamattina il Santo Padre, riprendendo la celebrazione della messa nella cappella della Casa Santa Marta, dopo la pausa estiva.

Il Papa - riferisce il sito della Santa Sede Vatican News - è partito dall'odierno Vangelo di Luca, in cui Gesù, tornato a Nazareth, viene accolto con sospetto. Lo portarono sul ciglio del monte per buttarlo giù. Il Papa allora sottolinea di come occorre "riflettere sul modo di agire nella vita quotidiana, quando ci sono dei malintesi e di comprendere come il padre della menzogna, l'accusatore, il diavolo, agisce per distruggere l'unità di una famiglia, di un popolo".

Gesù quindi "con il suo silenzio vince quella muta selvaggia e se ne va. Perché non era arrivata ancora l'ora".

"Di fronte a tale affermazione del papa, mi vedo obbligato a raccontare come i fatti si sono realmente svolti", scrive Viganò nell'introduzione della sua lettera a Lifesitenews.

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"Parole chiare e forti!", commenta Bergoglio, "ipocrita è uno degli aggettivi più forti che Gesù usa nel Vangelo e lo rivolge ai maestri della religione", aggiunge a braccio, "ipocrita è un bugiardo non è autentico". Dice la sua, ma poi sta in silenzio.

Il silenzio che vince, ma tramite la Croce.

"La verità è mite, la verità è silenziosa", "con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione e la distruzione", l'unica strada da percorrere è quella del "silenzio" e della "preghiera", ha detto il Papa nell'omelia. Non è facile, quello che ha fatto Gesù; ma c'è la dignità del cristiano che è ancorata nella forza di Dio. "Coltiviamo il sentiero che ci ha indicato, nella circostanza (il caso Viganò, ndr): silenzio e preghiera", garantisce padre Enzo Fortunato portavoce del Sacro Convento di Assisi.

Come già avvenuto nel caso delle accuse, sempre giunte da Viganò, di essere stato a conoscenza degli abusi sessuali compiuti dall'ex arcivescovo di Washington Theodor McCarrick, il Papa non ha voluto replicare direttamente ("Avete la capacità giornalistica sufficiente per trarre le conclusioni" aveva dichiarato alla stampa). La visita era destinata a restare un incontro privato ma nei giorni successivi la notizia è fuoriuscita sollevando un polverone di proporzioni bibliche, visto che per tanti cattolici la Davis resta la bandiera di una fede coerente, mentre per la comunità gay un funzionario da rimuovere. Lombardi e Rosica sostengono che non ci siano prove che furono effettivamente applicate. Sulla vicenda della nave Diciotti e suo rischi di spaccatura per la Chiesa in tema di immigrazione, Bassetti, in perfetta sintonia col papa, assicura che "noi non ci tiriamo indietro" perchè "la Chiesa, sin dalle sue origini, si prende cura dei forestieri e dei migranti: è una missione evangelica", e "non è certo un progetto politico da valutare co un sondaggio di opinione", "la Chiesa non ha interessi politici, e men che meno di governo".

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