Pubblicato: Mar, Agosto 28, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Autostrade, Toninelli: "Trasparenza dopo vent'anni di omissis"

Autostrade, Toninelli:

Dopo la pubblicazione dei documenti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, su Facebook, ci tiene a fare una precisazione: "Già venerdì scorso avevo dato mandato alla dirigenza del Mit di tirare fuori tutti gli atti, gli allegati e il Piano finanziario connessi alla convenzione". Allo Stato sono tornati appena 841 milioni. "Non so cosa abbia pubblicato Autostrade so che di quelli che dicevano che il ponte Morandi era sicuro e che non hanno adempiuto alle manutenzioni che dovevano fare non ci si può fidare". Il ministro ha spiegato che per ogni contratto stipulato con ogni singola concessionaria autostradale, a partire da settembre si valuterà se rivedere le concessioni in senso più favorevole per lo Stato e gli utenti oppure se nazionalizzare.

E resta in auge anche l'opzione di una ri-nazionalizzazione, perché "l'alternativa - ha proseguito Di Maio - è ridarle a Benetton e sono sicuro che nessuno nel governo voglia ridare ai Benetton le autostrade", "visto come si sono comportati, che stavano a festeggiare mentre noi stavamo estraendo i morti dalle macerie". "Nel frattempo, dati del mio ministero, gli investimenti sono calati del 20% rispetto al 2015 e per la manutenzione si sono spesi appena 646 milioni, il 7% in meno rispetto all'anno prima" attacca il Ministro dei Trasporti.

La documentazione riguarda il testo originale della Convenzione, stilata allora con l'Anas, approvata unitamente agli allegati della legge 101 del 2008, e tutti gli atti aggiuntivi successivi con i relativi allegati.

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Il primo nodo da sciogliere è quello tra il procuratore Francesco Cozzi, titolare delle indagini, e il ministro dell'Interno Matteo Salvini che si è chiesto come mai non ci siano ancora degli indagati. Lui, sempre vigile e all'erta, ha scoperto questa mattina che Autostrade per l'Italia, la società concessionaria che aveva in gestione il Ponte Morandi, ha deciso di pubblicare sul suo sito tutti gli Atti Convenzionali, compresi quelli che non erano stati già pubblicati sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La pubblicazione, sottolinea Autostrade, non è prevista da "nessuna norma interna o prassi internazionale" ma è una scelta della stessa società.

La maggior parte dei documenti, si legge nella nota, era stata già pubblicata sul sito web del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 2 febbraio 2018, mentre la totalità era stata già resa disponibile nella scorsa legislatura (maggio 2017) ai membri della Commissione Lavori Pubblici del Senato per consultazione. La secretazione, secondo Autostrade, si spiegherebbe con la necessità di "assicurare parità di condizioni sul mercato tra i vari operatori del settore, anche per il caso di nuove procedure di affidamento".

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