Pubblicato: Sab, Agosto 25, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Ryanair, stop al bagaglio a mano gratuito a bordo

Ryanair, stop al bagaglio a mano gratuito a bordo

Imbarcare bagagli che pesano più di 10 chili continuerà a costare 25 euro.

La borsa piccola sempre concessa gratuitamente aumenta di volume: dall'attuale 35 x 20 x 20cm si passa ai 40 x 20 x 25cm. A tutti gli altri clienti (non prioritari) sarà concesso un bagaglio a mano gratuito (piccolo), e coloro che desiderano effettuare il check in un secondo bagaglio da 10 kg più grande possono fare da € / £ 8 al momento della prenotazione.

Ryanair cambia di nuovo le regole a proposito dalle valigie da imbarcare: a partire dal prossimo mese di novembre, infatti, i viaggiatori dovranno dire addio alla gratuità per il secondo bagaglio a mano, che costerà non meno di 6 euro a tratta. Ai passeggeri sarà consentito portare una "piccola borsa personale" (occhio alle dimensioni, un criterio molto stringente: 40x20x25 centimetri) che potrà essere posta ai piedi, sotto al sedile anteriore a quello dove ci si siede.

Ryanair sottolinea che il 60% dei viaggiatori non sarà interessato dai cambiamenti in quanto un 30% già opta per l'imbarco prioritario mentre un altro 30% viaggia solo con una borsa o piccolo zaino. "Questa nuova misura accelererà i tempi di imbardo e taglierà i ritardi - ha detto Kenny Jacobs, Chief marketing officer di Ryanair-".

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La novità, comunque, scatena già un mare di proteste.

Quale bagaglio a mano gratis sui voli Ryanair?

In alternativa, sarà possibile fatturare il bagaglio per un costo di 8 euro, ma in questo caso la valigia verrà imbarcata in stiva e bisognerà ritirarla sul nastro trasportatore all'arrivo.

In entrambi i casi il bagaglio sarà stivato e, in entrambi i casi, sarà necessario mettere mano al portafogli. Oltre a poter salire subito sull'aereo evitando la fila, si avrà la possibIlità di portare a bordo anche il bagaglio a mano da massimo 10 chili, oltre aLla solita piccola borsa. Non è dello stesso parere il presidente dell'Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona che chiede alla compagnia irlandese maggiore chiarezza e trasparenza nella spiegazione di "questa nuova ed ennesima gabella".

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