Pubblicato: Ven, Agosto 24, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Nave Diciotti, sbarcati i 27 minorenni. Salvini: "A bordo sono tutti illegali"


Una pagina, l'ennesima, della "non emergenza" migranti del 2018. Tra i primi a salire a bordo della Diciotti Claudio Fava, presidente della commissione Antimafia dell'Assemblea regionale siciliana, che ancora una volta ha chiesto l'intervento del capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Ci è salito di persona sulla nave Diciotti, per constatare le condizioni in cui versano i migranti sulla nave della Guardia Costiera.

Nell'ambito dell'inchiesta il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha emesso un decreto di ispezione della nave Diciotti che ha eseguito personalmente.

Patronaggio ha raccontato: "Ho constatato che sono quasi tutti affetti da scabbia".

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Il primo bersaglio dell'invettiva leghista è il Presidente della Camera Roberto Fico, l'unico grillino che ha alzato il dito contro il divieto di sbarco imposto dal Viminale.

Adesso i 177 migranti, dopo che il ministro Toninelli ha assegnato il porto di Catania come approdo, stanno aspettando la conclusione delle operazioni di salvataggio che - da leggi internazionali - hanno termine con lo sbarco su terra ferma. Gli stessi toni sono rivolti ai magistrati di Agrigento che hanno aperto un fascicolo contro ignoti per sequestro di persona e come fa notare un ex parlamentare, giornalista e scrittore, Gianrico Carofiglio su Facebook "nella deprecata ipotesi che qualcuno muoia sarà configurabile anche l'omicidio volontario con dolo eventuale". Ma il Ministro non sembra preoccuparsi manco stavolta rendendosi disponibile a essere interrogato dai pm.

Il ministro dell'Interno aggiunge: "Sono io che non voglio che altri CLANDESTINI (questo sono nella maggioranza dei casi) sbarchino in Italia". "A Lampedusa - continua Magi - ha ricevuto una delegazione dei profughi che protestavano. Alla fine siamo arrivati al punto, per motivi organizzativi, che noi dell'equipaggio abbiamo omologato la nostra alimentazione con quella dei migranti". Un'iniziativa partita dalla cittadinanza per rivendicare il ruolo di una città aperta e accogliente che da troppi giorni sta assistendo allo stallo dell'umanità. 177 arancini che sono diventate nella loro semplicità un simbolo di accoglienza, amicizia in mezzo ad un mare di dichiarazioni, spesso senza senso. "Io non mollo" ha detto ieri.

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