Pubblicato: Sab, Agosto 18, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Fiorentino morto nel crollo del ponte di Genova: chi era

Fiorentino morto nel crollo del ponte di Genova: chi era

E' l'ipotesi di reato su cui lavora la Procura di Genova, in relazione al crollo del ponte Morandi avvenuto martedì scorso, e che ha provocato 38 vittime tra quelle finora accertate.

Tra le vittime del crollo ci sono anche due operai dell'Amiu, la ditta che si occupa della raccolta rifiuti in città: si trovavano all'interno di un capannone dell'isola ecologica quando la struttura è stata travolta da uno dei piloni crollati. Sul posto arrivano i vigili del fuoco, Carabinieri e polizia mentre sui social diventa virale un video in cui si vede il pilastro del ponte che viene giù e si sente un uomo che grida "Oh mio dio". Le disgrazie avvengono, siamo vicine alle vittima, ma questo non vuol dire che dobbiamo solo piangere, non dobbiamo rinunciare ai progetti che abbiamo. Queste, invece, le parole del vicepremier e ministro del Lavoro Luigi di Maio a Radio Radicale: "I responsabili hanno un nome e un cognome: Autostrade per l'Italia". Per la terza notte consecutiva, i vigili del fuoco hanno lavorato con ruspe e martelli pneumatici per cercare di aprirsi un varco tra gli enormi blocchi di cemento. Un fatto è certo: in questi casi risulterebbe preziosissima l'analisi ed il censimento delle infrastrutture, che come per un fascicolo di fabbricato, possa consentire di ricostruire la successione di tutti gli interventi, anche manutentivi, che sono stati realizzati sull'infrastruttura (ponte, viadotto, ecc) dalla sua costruzione ad oggi. "Genova deve avere il diritto di vivere come e più di prima". Per il futuro il governo sarà "molto più rigoroso nel valutare le clausole" dei contratti di concessione, inclusi i controlli.

"Con l'occasione, ringraziamo tutte le lavoratrici e lavoratori della Rai Servizio Pubblico che stanno assicurando una informazione puntuale e continua".

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"Le strutture tecniche di Autostrade per l'Italia - conclude il comunicato - stanno fornendo alle istituzioni competenti tutto il supporto necessario per l'accertamento delle cause del tragico evento e per il ripristino dell'autostrada nei tempi più rapidi possibili. Non è crollato per una fatalità ma perché non si è fatta manutenzione". Un traffico incessante che esce dal varco di Sampierdarena e ha tre alternative: andare a Levante verso Livorno, a Nord su per i Giovi verso Milano o imboccare il Viadotto Polcevera verso Ponente, Francia e Torino. "Può gestire lo Stato". Lo ha riferito il premier Conte in conferenza stampa, dopo una riunione a Genova. Si tratta di installare dei banali sensori su tutte le infrastrutture del Paese per un monitoraggio costante: a volte si fa con dei satelliti, a volte con i sensori.

"La tragedia di Genova - scrive nel suo editoriale Le Figaro - non sarebbe stata certamente così grave se l'alternativa contenuta in un rapporto redatto nel 2009 su richiesta della società Autostrade controllata dalla holding Atlantia della famiglia Benetton fosse stata realizzata".

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