Pubblicato: Sab, Agosto 18, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Ecco la crepa su Ponte Morandi due giorni prima del crollo

Ecco la crepa su Ponte Morandi due giorni prima del crollo

Ma di chi sono le responsabiltià di questo disastro.?

Sono 39 i morti dovuti al crollo del ponte Morandi, avvenuto martedì mattina a Genova.

Tra le vittime anche la giovane 29enne Marta Danisi, di Sant'Agada Militello, che lavorava ad Alessandria come infermiera all'ospedale "Ss. Antonio e Biagio" e si trovava insieme al fidanzato Alberto Fanfani (anche lui deceduto), in auto, percorrendo il tratto autostradale proprio nel momento del crollo. Tanto che a me sembra particolarmente surreale che, nel criticare l'attuale classe politica "populista", ci si richiami all'autorità di persone e di forze politiche che quel sistema malato, irrisolto, rappresentavano in vario grado. Erano partiti per le ferie e li aspettava un traghetto per la Sardegna, tra le lamiere sono stati ritrovati il loro ombrellone e il pallone del bimbo.

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Sono morti mentre andavano in vacanza, al lavoro, a casa.

"Le ricerche di vittime e dispersi non sono mai state sospese". Ancora incerti i tempi sul termine delle operazioni dei vigili del fuoco. Sono numerose anche le immagini autentiche ma decontestualizzate, come quella della presunta bimba trovata nelle macerie, o i dettagli di quelli che sarebbero stati i segni evidenti di un cedimento strutturale a diversi giorni dal crollo. "Il ponte - ribadisce il comando generale dei Vigili del Fuoco- è monitorato perché ci sono rischi". "La pioggia, i tuoni, l'eccesso di carico sono ipotesi fantasiose - ha detto - che non vanno prese neanche in considerazione". Le autorità cilene hanno confermato che in auto con lui c'erano altri due concittadini: si tratta di Nora Aravena e Juan Pastene, una coppia che vive in Italia da molti anni. Guardando nello specchietto ho visto una grande sagoma che cadeva, era il ponte.

Uno stanziamento di cinque milioni di euro, la dichiarazione di un giorno di lutto nazionale, stato di emergenza per 12 mesi. Il governo ha minacciato di revocare le concessioni alla società autostrade. La società Autostrade per l'Italia, incaricata della manutenzione, aveva sempre garantito la sicurezza del ponte. Per alleggerire il traffico dei mezzi pesanti si stanno le studiando le aree Ilva, aprendo un percorso di strada sul lato nord della fabbrica dalla rotonda dell'aeroporto alla rotonda di San Giovanni d'Acri, questo - ha spiegato Bucci - "permette di avere linea addizionale e dedicare una linea per traffico pesante per andare in porto senza utilizzare Guido Rossa e Lungomare Canepa".

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