Pubblicato: Sab, Agosto 18, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Crollo Ponte Morandi, ministro Toninelli contro Autostrade

Crollo Ponte Morandi, ministro Toninelli contro Autostrade

E' partita la lettera del governo per avviare la procedura per la revoca della concessione di Autostrade per l'Italia, dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova.

Dal punto di vista della ricostruzione e dei supporti, il ministro Toninelli ha invece assicurato che verrà usato il Fondo Emergenze della Protezione civile per ripristinare la viabilità ordinaria, prendendo in considerazione anche la possibilità di prolungare fino a Voltri la 'Strada a mare': "Per la ricostruzione del ponte Morandi, che voglio sottolineare necessitava di manutenzione da decenni - ha detto Toninelli - verranno poi utilizzate le risorse del Piano economico e finanziario di Autostrade, da discutere eventualmente a settembre, e altre risorse non impegnate e prese da due fondi dedicati in parte a interventi infrastrutturali".

Di Maio continua: "La Borsa aveva condannato Atlantia già prima che il governo annunciasse il ritiro della concessione autostradale".

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"E' chiaro che chi doveva fare manutenzione, non lo ha fatto", ha ribadito il pentastellato affermando che il Governo non ha nessuna intenzione di pagare una penale ad Atlantia, si parla di 20 miliardi, siccome questo avviene quando si "straccia un contatto senza motivazione... e qui non abbiamo avviato la procedura immotivata". "Se la motivazione è giusta, e per ora ci sono quasi 40 morti, non credo che vadano pagate penali", ha detto il vice premier. Autostrade, dal canto suo, si è difesa spiegando che "l'infrastruttura era monitorata dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche". Nel frattempo li incassa il gruppo Benetton, che nel 1999 ha comprato dall'Iri, sotto il governo D'Alema, il pacchetto di controllo della società Autostrade. Il monitoraggio, riferiscono fonti vicine all'authority, è partito lo scorso 14 agosto, quando il ponte Morandi è crollato, ed è proseguito giovedì e venerdì, con il titolo Atlantia finito sulle montagne russe anche in seguito alle dichiarazioni della politica. L'idea è che il "carrozzone" della Società Autostrade, costasse troppo allo Stato e che sarebbe stato gestito meglio dai privati.

"Quel ponte andava chiuso per la tragedia". - I calcoli sono presto fatti: la convenzione scadrà nel 2042 ed il "prezzo" da pagare per chiuderla prima è pari a tutti gli utili potenzialmente realizzabili sino a quella data (circa 23 miliardi di euro stando all'utile di 968 milioni realizzato nel 2017) detratta una penalità di circa il 10% a fronte dell'inadempienza del concessionario (manutenzione). La revoca della concessione viene considerata "lo scenario meno probabile" da Equita mentre Kepler Cheuvreux, pur aspettandosi "panic selling", scrive che "il contratto ha già dimostrato di essere intoccabile".

Il premier, nella nota, sottolinea che "il concessionario avrà facoltà di far pervenire le proprie controdeduzioni entro 15 giorni". "Quindi mi sembra il minimo avviare le pratiche per rescindere il contratto, come mi sembra il minimo", che in attesa della giustizia e dei pareri tecnici, "mi aspetto che società Autostrade da subito, da oggi, metta a disposizione dei parenti della vittime tutto quello che può". Il Governo, per bocca di Di Maio, vuole desecretare gli atti "perché i contratti con Autostrade non sono accessibili pubblicamente e anche noi ministri facciamo fatica ad accedervi". "Il percorso per stracciare la concessione è in verità abbastanza stretto e richiede passaggi specifici che al momento non sono ancora stati presi". In questo caso il concedente deve darne notizia ad Autostrade e richiede una quantificazione dell'indennizzo. Il tratto dell'autostrada A10 è infatti di competenza della società Autostrade per l'Italia, della famiglia Benetton, una delle più grandi privatizzazioni condotte negli anni scorsi.

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