Pubblicato: Ven, Agosto 17, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Di Maio: "Leggina ad hoc per Benetton", Renzi non ci sta

Di Maio:

In un lungo post pubblicato su Facebook, Matteo Renzi replica a Luigi Di Maio che ieri, pur senza chiamare direttamente in causa il Pd, ha detto che "i Benetton hanno finanziato le campagne elettorali di tutti i partiti del passato, di tutti i partiti del governo del passato".

Insomma, stando a questa breve osservazione della partecipazione azionaria di Atlantia (la quale come dicevamo detiene il 100% di Autostrade per l'Italia), non sarebbe certo soltanto la famiglia Benetton a essere "danneggiata" da eventuali ritiri governativi delle concessioni autostradali italiane, ma ciò avrebbe conseguenze su vari fondi di investimento internazionali. Ora toccherà ai Benetton, che hanno già fatto sapere tramite Autostrade che il Ponte Morandi era costantemenete monitorato con tecniche altamente specializzate, dimostrare di aver rispettato i contratti di servizio per non bruciare anche la fiducia dei mercati dove il titolo Atlantia ha già lasciato sul terreno oltre il 5% nel giorno della tragedia, mentre i bond hanno toccato il minimo storico. In ogni caso, sottolinea l'ex premier, "la verità è più forte delle chiacchiere: il mio Governo non ha preso un centesimo da questi signori, che non hanno pagato la mia campagna elettorale, né quella del Pd, né la Leopolda".

Ma a tener banco sono le accuse nei confronti di Autostrade per l'Italia controllata dai Benetton e responsabile della gestione del tratto della A10 interessato dal crollo.

Al termine del vertice in Prefettura il vicepremier ha poi confermato che c'è "apprensione per il viadotto rimasto in piedi, abbiamo disposto degli accertamenti che dovranno essere autorizzati dalla procura, con delle prove statiche".

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"Nelle prime ore abbiamo chiesto a tutti di non fare polemiche". Perché devi pagare un sacco di soldi per revocare la concessione e perdi le opere pubbliche che servono e per le quali loro sono impegnati. "Se dagli approfondimenti interni già avviati o dalle inchieste delle autorità competenti, anche a prescindere da profili penali, dovessero emergere responsabilità di manager, funzionari o tecnici dell'azienda, Autostrade per l'Italia adotterà in modo rigoroso i provvedimenti conseguenti".

"Non mi sento umanamente di incontrare i vertici di Edizioni Srl, società della famiglia Benetton che possiede Atlantia, ovvero Autostrade per l'Italia - ha dichiarato poi Di Maio - La situazione fa molta rabbia, la verità è che gli utili netti che fanno queste società in regime di monopolio fanno arrabbiare tutti. Autostrade oggi ha il compito di pagare tutto, fino all'ultimo centesimo, a cominciare dalla Gronda: revocando la concessione, invece, Autostrade incassa e non paga". "Di fronte a 40 morti non ci sono clausole che tengano". Chi ha sbagliato deve pagare. Lì ci sono diverse aziende come Ansaldo energia con lavoratori che non possono tornare a lavorare. "Continuare a dire NO a tutto non ci renderà un Paese più sicuro". "Era chiaro che chi doveva fare le manutenzioni non le aveva fatte".

Renzi rivolge poi un attacco al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

Di Maio punta anche il dito contro Matteo Renzi: "Che non dice niente delle fondazioni legate a doppio filo col suo partito. Il M5S non ha mai preso un euro e per questo possiamo agire con le mani libere e cambiare questo sistema". Dall'alto dei loro portafogli pieni (e dei loro cuori vuoti) - continua - chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro che devono pagare. Il teatrino di proclami, minacce, insulti e baggianate è insopportabile. "Lo capite che adesso siete al Governo, non più al Vaffa Day?".

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