Pubblicato: Gio, Agosto 16, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Crollato ponte a Genova sull'A10 PERCORSI ALTERNATIVI

Crollato ponte a Genova sull'A10 PERCORSI ALTERNATIVI

Mentre prosegue la ricerca e il salvataggio delle vittime, i tecnici di Autostrade stanno verificando la tenuta della parte del ponte non crollata. A fuoco abitazione, donna 75enne intossicata.

Il viadotto crollato collega l'autostrada A10 con il casello di Genova Ovest, da dove si raggiungono il porto commerciale e i terminal dei traghetti per le isole e per le crociere. Secondo le prime informazioni ci sono una decina di auto sotto le macerie. Sono al momento venti le vittime accertate, tra cui una bambina di circa 10 anni, come ha riferito Sergio Caglieris, direttore della centrale operativa del Nue di Genova. Sedici il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso e 639 gli sfollati: una persona è stata infatti dimessa nella tarda serata di ieri.

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha parlato di una "immane tragedia" e ha detto che va verificato se i lavori di manutenzione fossero stati svolti correttamente.

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L'elicottero continua a fare ad atterrare e alzarsi in volo, per percorrere il breve tragitto tra le macerie del ponte e il Policlinico San Martino.

Diverse le regioni che hanno inviato immediatamente le loro squadre di soccorso e unità cinofile verso il capoluogo ligure. "Tutti gli operatori in servizio stanno portando aiuto". Per chi si trovasse in quelle zone al momento è necessario prendere percorsi alternativi. "Alcuni degli automobilisti che sono corsi dentro la galleria hanno raccontato di aver visto cedere uno dei tiranti che reggono la struttura, dopodiché il ponte ha ceduto". Il ponte venne inaugurato il 4 settembre 1967 alla presenza del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Gli stralli sono trefoli in acciaio rivestiti di calcestruzzo. Deve il suo nome all'ingegnere che lo progettò, Riccardo Morandi. Morandi, romano legato al razionalismo costruttivo di fine '800, brevetto' un sistema di precompressione denominato "Morandi M5" che applico' a diverse sue opere, tra cui il consolidamento di un'ala dell'arena di Verona nel 1953. Cio' che rese famoso Morandi, pero', e' la struttura del ponte a cavalletti bilanciati che riassume l'unione tra la trave precompressa isostatica e le strutture strallate. Questo ponte crollo' quando nell'aprile 1964 la petroliera Exxon Maracaibo, da 36.000 tonnellate a pieno carico, in uscita dalla laguna di Maracaibo, ebbe un guasto elettrico che la rese ingovernabile e urto' le pile 30 e 31, ad oltre 600 metri di distanza dalle campate progettate per il passaggio del traffico navale.

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