Pubblicato: Ven, Agosto 10, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Vaccini obbligatori: autocertificazione se non verrà approvato il decreto

Vaccini obbligatori: autocertificazione se non verrà approvato il decreto

O che si ritengano inutili le vaccinazioni in età neonatale.

Il lancio in ogni caso è previsto in Cina a metà agosto, mentre la console vera e propria arriverà più in là nel corso dell'anno: sarà allora, con il lancio della console e i primi dettagli sul suo sistema operativo, che il destino della macchina si farà più chiaro.

Ieri il primo via libera del Senato al decreto Milleproroghe "estivo". Ma le intese sui lavori a Montecitorio escluderebbero allo stato l'ok definitivo prima delle vacanze dei parlamentari. Il testo, in deroga transitoria alla legge Lorenzin, prevede appunto che per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l'autocertificazione, ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. In particolare, la circolare precisa che "per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione scolastica, resta valida la documentazione già presentata per l'anno scolastico 2017-2018. In alcuni casi, varrà anche l'autocertificazione che attesti l'avvenuta prenotazione alla Asl per effettuare le vaccinazioni". A dichiarare il loro sostegno alla disposizione sono il sindaco Paolo Lucchi e l'assessore alla Scuola Simona Benedetti, augurandosi anche che "il percorso di progressiva copertura vaccinale dei bambini, avviato con l'obbligo istituito dalle leggi nazionale e regionale a tutela della salute collettiva, prosegua nel frattempo con forza ed efficacia".

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Dopo le parole dell'assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni Antonio Saitta il quale ha accennato all'ipotesi di un ricorso delle Regioni perche' la Sanita' "non e' una materia esclusiva di competenza dello Stato", e' subito arrivata la risposta della maggioranza.

Ma l'iter parlamentare del provvedimento (peraltro di natura amministrativa, come evidenziato dal gruppo dem, non è inadeguato per un tema importante come la salute dei bambini?) contraddice i limiti cronologici scanditi dal decreto Lorenzin, i cui termini si vogliono prorogare, puntando a un rinvio che di fatto resterà sulla carta. Consentono di ridurre le malattie gravi e mortali, addirittura di eliminarle. Per essere iscritti ai nidi e alla scuola dell'infanzia i bambini dovranno essere vaccinati e i genitori "dovranno ancora presentare le certificazioni".

In questo modo sono a rischio di esclusione scolastica i bambini immunodepressi, cioè quei bambini che a causa di patologia non possono vaccinarsi, ma che sono i più esposti al contagio. Boccia il rinvio dell'obbligo vaccinale il Pd, avvertendo che "non si può fare politica sulla pelle dei bambini": nei circoli PD e nelle feste dell'Unità, afferma il segretario Maurizio Martina, "sosteniamo con una Petizione l'appello di tanti cittadini, perché il diritto alla salute dei bambini non si rinvia".

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