Pubblicato: Ven, Agosto 10, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

USA. Trump: chi fa affari con Teheran, non farà affari con noi

USA. Trump: chi fa affari con Teheran, non farà affari con noi

La seconda ondata di sanzioni su petrolio e banche è prevista per novembre. "I firmatari di questo trattato sono in grado di superare le difficoltà emerse recentemente; ribadiamo l'impegno di Mosca per l'attuazione di un piano di azione" - ha comunicato il Ministro degli esteri russo Lavrov - sottolineando il fatto che "l'accordo sul nucleare iraniano rimanga agibile nonostante l'uscita unilaterale degli Stati Uniti". "Non seguiremo gli Usa sulle sanzioni, noi consideriamo l'accordo sul nucleare parte importante non solo della sicurezza nella regione, ma nel mondo", ha tagliato corto Alistair Burt, viceministro degli Esteri di Londra.

Le restrizioni commerciali volute da Washington prevedono inoltre la revoca dei permessi concessi - in precedenza - alla Repubblica islamica per esportare tappeti e cibo locale, come i pistacchi. Il "regime", secondo il leader statunitense, deve "fare una scelta: modificare il suo comportamento minaccioso e destabilizzante e reinserirsi nell'economia globale o affrontare la via dell'isolamento economico".

Con la reintroduzione di sanzioni il presidente americano Donald Trump vuole fare "una guerra psicologica" contro l'Iran.

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Con 5 miliardi di euro di interscambio all'anno, l'Italia è tra i Paesi Ue che rischia di più.

La scelta degli Stati Uniti di reintrodurre sanzioni anti-iraniane, entrate in vigore nella notte tra lunedì e martedì, colpisce i settori delle transazioni finanziarie, dell' export materie prime, e del mercato automobilistico.

L'Iran ha rispettato gli impegni nucleari presi e ha il diritto di commerciare con l'Europa e con il resto del mondo.

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