Pubblicato: Lun, Agosto 06, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Ubi Banca, utile semestrale normalizzato sui massimi del decennio


Rispondendo ad alcune domande dei giornalisti Massiah ha rivelato che nei piani di UBI non c'è Banca Carige.

Maior SPV ha emesso tre tranche di titoli: titoli senior per 628,5 milioni di euro, corrispondenti al 22,86% del valore nominale lordo, con rating investment grade BBBsf di Scope Ratings e BBB (low)(sf) di DBRS, per i quali sarà chiesta la Gacs, che saranno mantenuti nel portafoglio di UBI Banca e pagheranno una cedola pari al tasso euribor a 6 mesi più 50 punti base; titoli mezzanine per 60 milioni di euro (privi di rating); e titoli junior per 26,9 milioni di euro (privi di rating).

Si tratta, sottolinea una nota, del 'miglior risultato degli ultimi 10 anni'. "Non abbiamo in vendita la nostra piattaforma del credito, anche perché abbiamo tassi di recupero molto elevati". Il margine di interesse ha fruttato 20 milioni in più rispetto ai primi tre mesi dell'anno (si è fissato a 458,4 milioni rispetto ai 437,8). Si riduce leggermente 2trim2018 su 1trim2018 il contributo dei servizi legati all'attività in titoli (-2,7 milioni a 227,8 milioni), che vedono crescere le commissioni legate all'attività di gestione dei portafogli (+7,5 milioni) mentre si sono contratte le commissioni relative all'attività di collocamento titoli e di distribuzione di servizi di terzi (complessivamente -11,3 milioni) meno sostenuta nel 2 trimestre dell'anno.

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Nel 2trim2018 le commissioni nette hanno dimostrato una buona tenuta, attestandosi a 400,6 milioni rispetto ai 407,3 milioni del 1trim2018.

Quanto ai crediti deteriorati, attestata la capacità tutta interna alla banca di attivarsi tanto da aver recuperato nel primo semestre sofferenze per mezzo miliardo di euro, Ubi prevede di realizzare una nuova cessione (senza cartolarizzazione): obiettivo far scendere sotto il 10% l'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti entro il giugno del prossimo anno. L'indicatore patrimoniale CET1 fully loaded scende all'11,42%, dall'11,64% dello scorso marzo, risentendo, secondo la banca dell'impatto dell'allargamento degli spread sulla riserva di valutazione dei titoli in portafoglio.

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