Pubblicato: Lun, Agosto 06, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Fallisce attacco contro Maduro a Caracas

Fallisce attacco contro Maduro a Caracas

I franchi tiratori della guardia d'onore hanno deviato i droni prima che potessero raggiungere l'obiettivo. In tribuna c'erano anche la moglie di Maduro, Cilia Flores, e molte autorità Con quello di oggi, sono una ventina i tentativi di ucciderlo denunciati dal presidente del Venezuela da quando nel 2013 ha preso il potere dopo la morte di Hugo Chavez.

Del gruppo al momento gli stessi media sudamericani non conoscono altre informazioni oltre a quelle date da essi stessi nel comunicato di rivendicazione dell'attentato, letto da un'annunciatrice del canale clandestino Factores de Poder. Qualche minuto più tardi il ministro delle Comunicazioni, Jorge Rodriguez, ha fatto il punto della situazione in diretta tv, confermando che si è trattato di un "attentato" e che il capo dello Stato è rimasto "incolume". Quindi l'ennesimo avvertimento: "Venezuela, la tua libertà è molto vicina".

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Secondo Associated Press, però, dei funzionari dei vigili del fuoco hanno contraddetto la versione di Maduro, sostenendo che l'esplosione sia stata causata da una fuga di gas in un'abitazione poco distante. Il ministero degli Esteri colombiano in una nota ha respinto "energicamente" le accuse contro Santos. Alcuni dei responsabili dell'attacco, ha poi detto, sono stati catturati. Maduro ha accusato movimenti di estrema destra insieme ad alcuni cospiratori da Bogotà e Miami di aver organizzato l'attacco nei suoi confronti. Parole espresse nel corso di un intervento televisivo per spiegare come l'attentato è stato messo in atto, "realizzato con droni carichi di esplosivo che "hanno causato il ferimento di sette persone: esattamente alle 17.41 - ha proseguito Rodriguez - si sono udite alcune esplosioni che si è potuto verificare riguardavano artefatti volanti di tipo drone che contenevano cariche esplosive e che sono esplosi vicino al palco presidenziale ed in alcune zone residenziali".

Incredibile in Venezuela, dove un gruppo di attentatori ha tentato di uccidere il presidente, Nicolas Maduro, mentre teneva un discorso ad una parata militare a Caracas. Maduro ha detto che "tutto conduce all'estrema destra venezuelana in alleanza con l'estrema destra colombiana, e dietro all'attacco c'è il presidente colombiano Juan Manuel Santos". Subito dopo l'esplosione, una volta al sicuro, maduro ha twittato: "Mi fido che la forze armate catturino i responsabili della guerra contro il popolo". Purtroppo, ha poi aggiunto, "le esplosioni hanno causato ferite a sette membri della Guardia nazionale bolivariana che sono stati ricoverati in ospedale".

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