Pubblicato: Dom, Luglio 29, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Ryanair nel mirino del Codacons: "Denuncia per truffa e frode in commercio"

Ryanair nel mirino del Codacons:

Per oggi giovedì 26 luglio, invece, è annunciata una sola cancellazione ovvero il volo Bari-Bruxelles Charleroi delle 9.55.

Il Codacons dichiara guerra a Rayanair. Protagoniste, le associazioni di categoria a difesa dei diritti dei consumatori. Il Codacons, dopo le numerose cancellazioni dei voli della compagnia aerea registrati ieri in Italia, e le gravissime dichiarazioni dell'operatore che ha annunciato che non concederà alcuna compensazione pecuniaria ai passeggeri danneggiati, presenta oggi un esposto a 26 Procure della Repubblica territorialmente competenti per gli scali dove opera la compagnia irlandese.

Secondo il Codacons, che ha diramato una nota, "il comportamento messo in atto da Ryanair viola in modo palese i regolamenti comunitari e le sentenze della giustizia europea e, in tal senso, si pone al di fuori dalla legge". Il Regolamento stabilirebbe - per il Condacons - infatti "risarcimenti da 250 a 600 euro a passeggero in caso di ritardi superiori alle 3 ore o cancellazioni dei voli". L'associazione a tutela dei consumatori ha anche attivato nelle scorse ore una task force di legali per fornire assistenza ai passeggeri coinvolti nei disagi.

More news: Demi Lovato in ospedale per overdose da eroina

"I clienti interessati sono stati contattati tramite e-mail e SMS per quanto riguarda il loro volo e data l'opzione di un trasferimento gratuito sul prossimo volo disponibile, o di un rimborso completo", spiega ancora Ryanair che "si scusa sinceramente per eventuali disagi ed inconvenienti causati ai nostri clienti da questa azione di sciopero non necessaria da parte di un numero minimo del nostro personale di bordo in Italia". Anche "Altroconsumo" è poi intervenuta sul caso e "si è detta pronta a difendere i diritti delle centinaia di passeggeri che si sono rivolti a noi, nelle opportune sedi legali, insieme alle organizzazioni partner Test Achats (Belgio), OCU (Spagna), Deco Proteste (Portogallo)". I lavoratori, tramite i sindacati, Filt Cgil e Uil Trasporti, chiedono da mesi a gran voce "che la società applichi le leggi di ogni paese in cui viene impiegato il personale e accordi le stesse condizioni di lavoro ai dipendenti".

A non decollare è stato circa il 12% di tutti i voli aerei in programma: nei fatti, l'85% dei viaggiatori che avevano acquistato un biglietto aereo in partenza nei giorni dello sciopero, sono rimasti a terra.

Come questo: