Pubblicato: Dom, Luglio 29, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Marchionne, Fca non sapeva della malattia

Marchionne, Fca non sapeva della malattia

Fca ha sostenuto di non saperne nulla e la famiglia ha confermato le parole dell'ospedale ed hanno chiesto avvocato se si tratti di un caso in cui la privacy entra in collisione con l'interesse societario.

Sergio Marchionne era in cura all'Ospedale di Zurigo da oltre un anno per una grave malattia. L'azienda "non è in grado di commentare le dichiarazioni dell'Ospedale di Zurigo" hanno scritto da Fca.

Sergio Marchionne, 66 anni compiuti il 17 giugno, è morto: l'ex ad della FCA e presidente della Ferrari si trovava in ospedale a Zurigo in condizioni critiche da dieci giorni quando complicazione post-operatorie (il 27 giugno aveva subito un intervento ad una spalla) avevano improvvisamente aggravato le sue condizioni. L'amministratore delegato, che aveva salvato la Fiat dalla bancarotta quando è subentrato nel 2004 e poi è andato a salvare Chrysler mettendo insieme le due società, era così importante che il rapporto annuale del gruppo includeva una divulgazione del rischio su Marchionne. La società ha quindi prontamente assunto e annunciato le necessarie iniziative il giorno seguente.

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L'ultimo saluto a Sergio Marchionne si terrà in forma privata, senza funerali pubblici, probabilmente in Svizzera. Il gruppo non ne era al corrente. "Spesso - ha aggiunto Palombella - si è sottolineata la straordinaria capacità di Marchionne di creare valore e fare profitti, ma altrettanto notevole è stata la sua capacità di salvaguardare il patrimonio industriale e l'occupazione". "Capii - aveva detto l'avvocato di Gianni Agnelli - che era vicino alla fine". Manley, che dal 2009 è a capo del marchio Jeep e dal 2015 anche di Ram, risponderà alle domande degli analisti finanziari a Londra nella sua prima conference call nella nuova veste di amministratore delegato di FCA.

Il figlio Giuseppe, zio di Sergio Marchionne, viene purtroppo fucilato dai tedeschi come disertore mentre la madre, istriana di origine, fugge per raggiungere il padre vivendo come esuli in Italia.

Le sue difficili condizioni di salute, diventate irreversibili nel corso della giornata di domenica, non sono mai state commentate da nessun rappresentante della famiglia del manager. Vedevo che salutava tutti gli operai uno ad uno, si interessava della loro famiglia, del loro lavoro. Accanto a lui sino alle ultime ore di vita la compagna Manuela Battezzato e i figli Alessio e Tyler. Eppure era sempre in movimento, in viaggio da una parte all'altra del mondo.

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