Pubblicato: Ven, Luglio 27, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Salvini: faremo flat tax e pensioni, anche oltre numeri Bruxelles

Salvini: faremo flat tax e pensioni, anche oltre numeri Bruxelles

Ed è ovvio che in uno scenario internazionale al ribasso, con un Pil interno rivisto al ribasso nelle aspettative dei prossimi mesi, i margini di manovra e di spesa concessi al governo si riducono. Il banco di prova immediato è proprio la legge di Bilancio. Da quell'assioma potrà partire ogni sorta di discussione.

"Si è avviato con la commissione Ue un dialogo con l'intento di fissare un deficit programmatico coerente con l'obiettivo di contrastare per quanto possibile il rallentamento dell'economia".

"Riaffermo che il governo intende svolgere la propria azione di riduzione del rapporto debito-pil e di non deterioramento del saldo strutturale". Qualunque cosa esca dal cilindro del governo tra ottobre e Natale, non dovrà spaventare i mercati, reduce da settimane di irritazione verso alcune uscite dei legastellati.

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La flat tax "si inizierà a implementare fin dalla prossima legge di bilancio, secondo un cronoprogramma graduale il cui contenuto di dettaglio è allo studio".

Intanto, il G20 stima per quest'anno la crescita economica globale +3,9% e si attende un valore simile nel 2019. Parole che sembra non siano andate poi tanto bene al Ministro Salvini il quale, prendendo la "palla al balzo" commenta così in una intervista al 'Corsera': 'Ci hanno eletti per cambiare, se gli italiani avessero voluto proseguire sulla linea di Monti, Letta, Padoan, Renzi e Gentiloni avrebbero votato in modo diverso. La flat tax sarà composta da una parte di semplificazione strutturale del sistema fiscale e da un "alleggerimento del prelievo da perseguire gradualmente e compatibilmente con gli spazi finanziari", spiega ancora il ministro dell'Economia. "Noi - dice - metteremo al centro la crescita e la pace fiscale, che ti porta soldi e non li porta via, e ti consente di avviare la flat tax". Come noto, il Ministro dell'Economia è da copione il "taccagno" politicamente parlando del gruppo nel senso che deve tenere a posto i conti ed evitare che i provvedimenti del Governo non vadano contro regole e vincoli della tenuta generale del bilancio.

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