Pubblicato: Mer, Luglio 25, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

La Grecia brucia: emergenza incendi vicino Atene, almeno 50 morti


"Ho detto 'mio Dio, dobbiamo correre a salvarci".

Il rogo più esteso è iniziato vicino alla località costiera di Mati, a una ventina di chilometri a nord-est di Atene. Proprio qui si sarebbe registrata la maggioranza delle vittime, ritrovate senza vita in casa o nell'auto. La Guardia Costiera è stata costretta a intervenire per evacuare i turisti intrappolati sulla spiaggia: alcuni corpi senza vita sono stati trovati nei tratti di mare vicino all'incendio. I corpi, tra i quali anche quelli di bambini, giacevano a una trentina di metri dal mare, nelle vicinanze di un ristorante molto frequentato. Il bilancio provvisorio, che per il momento parla di 50 morti, sembra destinato ad aggravarsi. Tre ospedali della capitale sono in stato di allerta e si stanno attrezzando per ricevere, eventualmente, altre persone coinvolte negli incendi. Continua a salire il drammatico bilancio in Grecia degli incendi nelle zone boschive intorno ad Atene. Tra le vittime c'è anche un neonato di 6 mesi, morto per inalazione di fumo. Il cielo della capitale si è intanto colorato di un inquietante color arancione opaco.

Nella giornata di oggi la Grecia si è trasformata in un teatro tetro fatto di preoccupazione e grandissimi problemi logistici.

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È drammatica la situazione in Grecia a causa degli incendi che stanno bruciano ettari di foreste alle porte di Atene. Alina Melnyk, turista ucraina, ha visto le fiamme arrivare fino sul balcone: "Non siamo fuggiti perché tutto è avvenuto in un istante, o ti mettevi a correre non si sa dove o restavi in casa e speravi negli elicotteri dei pompieri". Dozzine di case sono andate distrutte. Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza.

Il sindaco di Rafina, una delle cittadine dell'Attica più colpite ha detto alla tv greca di temere che le vittime degli incendi possano essere "oltre 100". "L'aria è torrida, le fiamme sono vicine", ha raccontato un cronista nei pressi di Rafina. Gli incendi si sono poi allargati con focolai diversi lungo l'autostrada per il Canale di Corinto e il Peloponneso, che è chiusa, scendendo verso il mare. Sono al lavoro centinaia di vigili del fuoco ma non riescono a domare le fiamme per via dei forti venti. Questo però non è bastato tanto che è stato richiesto l'intervento dell'Unione Europea per cercare di domare le fiamme che stanno rischiando di devastare in maniera irreparabile una delle città più belle del mondo.

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